Casa, nuova legge regionale in Friuli Venezia Giulia per la fascia Isee 35mila-46mila euro

Il disegno di legge esaminato in Commissione introduce misure per chi resta escluso dall'edilizia sovvenzionata ma fatica nel mercato

03 giugno 2026 16:12
Casa, nuova legge regionale in Friuli Venezia Giulia per la fascia Isee 35mila-46mila euro -
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PORDENONE - Un nuovo intervento regionale sulla casa punta ad allargare le tutele a chi oggi resta nel mezzo: famiglie con Isee tra 35mila e 46mila euro, escluse dall'edilizia sovvenzionata ma ancora in difficoltà nel trovare un alloggio sul mercato. È questo uno dei punti centrali del disegno di legge 80 sulle politiche abitative regionali, esaminato oggi in IV Commissione consiliare.

Il provvedimento, illustrato dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante, aggiorna la legge regionale 1 del 2016 e interviene su più fronti: rafforzamento dell'edilizia convenzionata, nuove collaborazioni tra pubblico e privato, attenzione alle forme innovative dell'abitare, revisione dei tavoli territoriali e un capitolo specifico dedicato all'emergenza abitativa.

Le misure per la fascia grigia

Il punto più rilevante riguarda la cosiddetta fascia grigia della popolazione, quella che non rientra più nei requisiti per l'edilizia sovvenzionata ma non riesce comunque ad accedere con facilità né al mercato delle locazioni né a quello della compravendita. Secondo Amirante, il disegno di legge interviene proprio su questo segmento, ritenuto oggi molto ampio, con l'obiettivo di garantire continuità nei percorsi abitativi e accompagnare le famiglie verso una maggiore autonomia.

Tra gli strumenti indicati dalla riforma c'è il rilancio dell'edilizia convenzionata, già prevista dalla normativa vigente ma finora rimasta poco utilizzata. La Regione intende quindi rafforzare questo canale per offrire una risposta intermedia a chi migliora la propria condizione economica ma continua a incontrare ostacoli concreti nell'accesso alla casa.

Più spazio alla collaborazione con i privati

Nel testo trovano posto anche nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. L'impostazione riguarda interventi sia per l'affitto sia per la compravendita, con l'idea che l'apporto di capitali privati possa ampliare l'offerta abitativa e rendere più efficaci gli strumenti regionali.

L'assessore ha spiegato che, rispetto a dieci anni fa, il quadro sociale ed economico è cambiato in modo profondo e che per questo si è scelto di modificare in modo sostanziale alcuni aspetti della normativa, a partire proprio dalle risposte da dare a una parte della popolazione che fatica a trovare opportunità abitative adeguate.

Casa, nuova legge regionale in Friuli Venezia Giulia per la fascia Isee 35mila-46mila euro
Casa, nuova legge regionale in Friuli Venezia Giulia per la fascia Isee 35mila-46mila euro

Forme innovative dell'abitare e tavoli territoriali

Un articolo specifico del disegno di legge è dedicato alle esperienze innovative dell'abitare già sperimentate negli ultimi anni. La Regione punta a riconoscere e favorire queste formule, considerate utili per rispondere a bisogni abitativi in evoluzione e, allo stesso tempo, come ulteriore ambito di collaborazione con il settore privato.

Tra le novità c'è anche la riscrittura dei tavoli territoriali, dopo che in varie aree del Friuli Venezia Giulia sono emersi negli anni progetti e proposte senza però una rilevazione strutturata e omogenea delle reali esigenze abitative. L'obiettivo indicato è costruire politiche più aderenti ai bisogni delle comunità locali.

Emergenza abitativa, giovani e lavoratori non residenti

Il testo dedica inoltre un capitolo specifico all'emergenza abitativa, un ambito che finora, è stato ricordato durante l'esame in Commissione, è stato affrontato soprattutto dai singoli Comuni insieme ad associazioni ed enti non lucrativi. La riforma punta a mettere a sistema queste esperienze e a riconoscere il ruolo di chi opera già sul territorio nel dare risposte a situazioni di particolare fragilità.

Particolare attenzione viene riservata anche ai giovani, ai lavoratori non residenti e ai criteri di accesso alle misure regionali. L'impianto complessivo del disegno di legge, nelle intenzioni della Giunta, è quello di differenziare l'offerta delle politiche abitative sostenute dal capitale pubblico regionale, rendendola più flessibile rispetto alle diverse esigenze presenti oggi sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

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