Pordenone, 200 alunni sul tatami per le Libertiadi scolastiche di judo
Coinvolte le prime e seconde delle primarie Rosmini, De Amicis, Gozzi e Da Vinci nelle due mattinate del 16 e 23 aprile.
PORDENONE – Circa 200 bambine e bambini delle classi prime e seconde dell’Istituto Comprensivo Pordenone Sud hanno partecipato alle Libertiadi Scolastiche di Judo, organizzate nelle mattinate del 16 e 23 aprile. L’iniziativa rientra nel programma regionale “Libertiadi Diffuse 2025”, promosso dal Comitato regionale sportivo Libertas Fvg per portare lo sport educativo dentro il contesto scolastico.
Le scuole coinvolte
Sul tatami sono saliti gli alunni delle primarie Rosmini, De Amicis, Gozzi e Da Vinci. La prima giornata è stata riservata alle classi seconde, mentre la seconda ha coinvolto le classi prime. Al centro delle attività c’è stato il judo, con prove di lotta a terra pensate per far sperimentare ai bambini il confronto fisico in sicurezza, il rispetto delle regole e dell’avversario.
L’appuntamento, ormai inserito nel calendario didattico-sportivo locale, ha favorito l’incontro tra alunni di plessi diversi in un clima di partecipazione. Per molti bambini è stata anche un’occasione per vivere lo sport come esperienza condivisa, legata non solo al movimento ma anche all’educazione e alla crescita sociale.
Il progetto tra scuola e associazioni
Le Libertiadi Scolastiche di Judo nascono dalla collaborazione tra l’Istituto Comprensivo Pordenone Sud e l’Asd Crescere sul Tatami, presieduta da Alessandra Cossetti. Il progetto si inserisce nel percorso di Libertas Fvg, che con le Libertiadi Diffuse punta a valorizzare lo sport come strumento formativo e inclusivo in Friuli Venezia Giulia.
Alle premiazioni finali erano presenti Francesco Gri, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Pordenone Sud, Lorenzo Cella, presidente regionale Libertas Fvg, e Alessandra Cossetti. A tutti i partecipanti è stato consegnato un riconoscimento simbolico per l’impegno dimostrato durante le prove.
Cella ha sottolineato il carattere regionale del progetto, ricordando che le Libertiadi Diffuse prevedono oltre dieci appuntamenti in Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni allo sport e ai suoi valori fondamentali.
Il valore educativo del judo
Tra le presenze segnalate anche quella di Chihiro Shibuya, madre di origine giapponese, che ha espresso apprezzamento per il modo in cui il judo, disciplina nata in Giappone, è stato accolto a Pordenone e proposto ai bambini come strumento educativo e culturale.
La chiusura delle Libertiadi scolastiche conferma il ruolo di iniziative capaci di unire scuola, sport e valori, offrendo agli alunni un’esperienza di confronto e condivisione nel segno del rispetto.