Morte di Mario Ruoso: «ucciso a sprangate in testa»

Pordenone, imprenditore Mario Ruoso trovato morto in casa con ferite alla testa. Non esclusa l’ipotesi di omicidio. Indagini in corso.

04 marzo 2026 20:55
Morte di Mario Ruoso: «ucciso a sprangate in testa» -
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PORDENONE – Non si esclude alcuna ipotesi, compresa quella dell’omicidio, nella morte di Mario Ruoso, l’imprenditore pordenonese trovato senza vita nella propria abitazione nella giornata di mercoledì 4 marzo. Il caso ha subito assunto i contorni di un vero e proprio giallo, con le indagini affidate alle forze dell’ordine e coordinate dalla Procura della Repubblica. L’87enne è stato rinvenuto in una pozza di sangue, con una profonda ferita alla testa, circostanza che ha spinto gli investigatori ad avviare immediatamente accertamenti approfonditi per chiarire quanto accaduto.

La vicenda ha scosso profondamente la comunità pordenonese e non solo, già colpita dalla notizia del ritrovamento del corpo dell’imprenditore, come raccontato anche nella prima ricostruzione dei fatti su l’imprenditore Mario Ruoso trovato morto in casa.

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti Carabinieri, personale della Scientifica arrivato da Padova e il magistrato di turno della Procura, che stanno coordinando le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile, dai rilievi all’interno dell’abitazione agli eventuali contatti avuti dall’uomo nelle ore precedenti alla morte.

Secondo le prime informazioni emerse dagli accertamenti, la vittima sarebbe stata colpita più volte con un corpo contundente, dettaglio che rafforza la necessità di approfondire tutte le piste investigative. Lo ha detto il Procuratore di Pordenone, Pietro Montrone, uscendo dall'abitazione del patron di TelePordenone, al termine del sopralluogo con la polizia scientifica. Secondo quanto apprende l'ANSA da fonti informate, "la vittima è stata presa a sprangate".

Saranno determinanti le analisi medico-legali, che potranno chiarire con maggiore precisione la causa della morte e il numero di colpi subiti.

La notizia della morte di Ruoso ha provocato sgomento a Pordenone, dove l’imprenditore era conosciuto per le sue attività legate al Garage Venezia e a Telepordenone, realtà che negli anni hanno contribuito alla vita economica e informativa del territorio.

Nelle stesse ore sono arrivati anche i messaggi di cordoglio delle istituzioni cittadine, tra cui quello del sindaco di Pordenone, che ha ricordato il contributo dell’imprenditore alla comunità locale, come riportato anche nel messaggio ufficiale pubblicato sulla vicenda con il cordoglio del sindaco Alessandro Basso.

Gli investigatori continueranno nelle prossime ore con sopralluoghi, testimonianze e verifiche tecniche, elementi fondamentali per comprendere cosa sia accaduto all’interno dell’abitazione. Il caso resta quindi avvolto dal mistero, mentre la Procura e le forze dell’ordine lavorano per fare piena luce sulla morte dell’imprenditore pordenonese.

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