Pordenone, al Palazzo del Fumetto la mostra su Eronda con oltre 50 tavole originali
Inaugurazione venerdì 11 settembre 2026 alle 17. Esposte opere di grafica umoristica e tutte le strisce originali di PotPot, mai viste prima
PORDENONE - Dal 11 settembre 2026 il Palazzo del Fumetto dedica una mostra a Eronda, nome d’arte di Mario De Donà, artista, graphic designer e fumettista cadorino tra i protagonisti del visual design italiano del secondo Novecento. L’inaugurazione è fissata per venerdì 11 settembre alle 17.00 e porterà a Pordenone oltre 50 tavole originali, con un percorso che mette insieme grafica umoristica e fumetto.
L’esposizione, intitolata “Eronda – Il rigore dell’ironia”, punta soprattutto su due filoni della produzione dell’autore: da una parte lo humor graphic, dall’altra la sua incursione nel linguaggio della striscia disegnata. La novità più rilevante per il pubblico è la presenza di tutte le tavole originali di PotPot, l’automino, mai esposte prima.
Le opere in mostra e il focus su PotPot
Una parte della mostra riprende i contenuti di “100 di Eronda”, realizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore insieme al Fondo Eronda in occasione del centenario della nascita dell’artista. In questa tappa pordenonese viene proposta una selezione della produzione dedicata alla grafica umoristica, uno dei campi in cui Mario De Donà ha costruito il suo linguaggio più riconoscibile.
Accanto a questo nucleo, lo spazio maggiore è riservato alla produzione fumettistica. In mostra arrivano infatti tutte le strisce originali di PotPot, l’automino, pubblicate con regolarità nel 1972 e nel 1973 sulla rivista mensile dell’Autoclubtreviso.
Il titolo richiama in modo onomatopeico il rumore del motore a scoppio e ruota attorno a un automobilista qualunque, alle prese con piccoli problemi quotidiani, fastidi, sogni, arrabbiature e invidie. Eronda trasforma queste situazioni in occasioni di osservazione ironica, portando nella narrazione a fumetti quello stesso sguardo surreale che aveva già caratterizzato il suo lavoro grafico.
Chi era Mario De Donà
Mario De Donà, in arte Eronda, nasce nel 1924 in una famiglia cadorina. Dopo la formazione all’Istituto d’arte di Venezia e l’incontro con Bruno Munari, dal 1961 si dedica al graphic design, affiancando all’attività professionale una ricerca personale nella grafica umoristica.
Nel corso della carriera firma marchi, illustrazioni e collage, ottenendo riconoscimenti in Italia e all’estero. Tra quelli ricordati nel percorso espositivo ci sono il Dattero d’Oro al Salone di Bordighera nel 1969, la mostra personale al Museo di Arte Contemporanea di Skopje nel 1973, la Menzione d’Onore al Salon international du Montreal nel 1979, il Gran Premio Scacchiera di Umoristi a Marostica nel 1992 e il Grand Prix Marco Biassoni al Cartoon Contest di Gallarate nel 2003, dedicato al nonsense.
La sua traiettoria artistica viene letta anche come quella di una generazione di designer di periferia, capace di sviluppare una progettualità di alto livello lontano dai grandi centri del design italiano, mantenendo però un dialogo costante con la scena nazionale e internazionale.
Testi critici e visita
La mostra presenta oltre 50 opere originali e include testi descrittivi firmati da Erik Balzaretti, curatore del Fondo Eronda e studioso di illustrazione, grafica e humor graphic, e da Gianni Brunoro, critico letterario specializzato in fumetto.
L’appuntamento si inserisce nelle attività espositive del museo pordenonese, già rimasto aperto anche per la festa del patrono. L’apertura della mostra “Eronda – Il rigore dell’ironia” è prevista venerdì 11 settembre 2026 alle 17 al Palazzo del Fumetto di Pordenone.