Pordenone intitola un parco agli Internati Militari Italiani e consegna le Medaglie d’Onore
La cerimonia si è tenuta il 20 settembre con il prefetto Michele Lastella e gli studenti del Liceo Leopardi Majorana.
PORDENONE - Un nuovo spazio pubblico della città porta da ora il nome degli Internati Militari Italiani. La cerimonia di intitolazione del parco tra via Marco Polo e via Vespucci si è tenuta il 20 settembre 2026 nell’ambito della Giornata dedicata agli italiani internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, con la consegna delle Medaglie d’Onore da parte del prefetto Michele Lastella.
Alla commemorazione hanno partecipato autorità civili, militari e religiose, insieme ai familiari dei caduti della provincia. Presente anche una rappresentanza del Partito democratico provinciale guidata dal segretario Fausto Tomasello, che ha definito l’intitolazione un passaggio di particolare valore per la città, sottolineando anche la presenza degli studenti del Liceo Leopardi Majorana.
Il significato della cerimonia
L’area verde intitolata agli Internati Militari Italiani si trova tra via Marco Polo e via Vespucci. La scelta del luogo aggiunge un riferimento stabile nella toponomastica cittadina a una pagina della storia italiana legata alla deportazione e alla prigionia nei lager nazisti.
Nel corso della mattinata il prefetto ha consegnato le Medaglie d’Onore, riconoscimento che ogni anno ricorda simbolicamente il sacrificio dei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi.
Tomasello ha parlato di una città «più ricca di valore» dopo questa intitolazione e ha richiamato l’attenzione sul coinvolgimento del mondo della scuola, indicando nella partecipazione del Liceo Leopardi Majorana un elemento centrale della giornata.
La Giornata istituita per legge
La ricorrenza del 20 settembre è stata istituita con la legge 13 gennaio 2025, n. 6, che ha introdotto la “Giornata degli internati italiani nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale”.
L’obiettivo della norma è onorare la memoria dei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati durante il conflitto, molti dei quali morirono nei campi. La giornata si inserisce nel solco delle iniziative pubbliche dedicate alla memoria della deportazione, in collegamento con il Giorno della Memoria e con il percorso delle Pietre d’inciampo presenti anche a Pordenone.
Un richiamo che si lega alle altre iniziative di memoria promosse in questi giorni nel Nordest, come la Giornata degli internati militari italiani celebrata anche in Veneto.
Il riferimento alla memoria in città
Nel suo intervento, Tomasello ha inoltre richiamato la «sensibilità istituzionale condivisa» emersa durante la cerimonia e l’impegno a mantenere vivi i valori della Costituzione. Ha collegato l’intitolazione del parco alle iniziative che in città ricordano i luoghi della deportazione, citando il cammino diffuso delle Pietre d’inciampo come segno concreto della memoria urbana.
L’ultimo momento ufficiale della giornata è stato proprio il conferimento delle Medaglie d’Onore ai familiari dei cittadini della provincia deportati e internati nei lager nazisti.