Pordenone, PNonDemand nei primi due mesi: 28 passeggeri e nessuna corsa rifiutata
Il servizio flessibile sperimentale ha registrato 23 richieste evase tra luglio e agosto 2026, con una media di 1,2 passeggeri per corsa.
PORDENONE - Nei primi due mesi di sperimentazione del servizio a chiamata PNonDemand, tra luglio e agosto 2026, sono stati trasportati 28 passeggeri su 23 richieste di servizio evase, con una media di 1,2 utenti per corsa. Il dato che la Regione segnala come più rilevante riguarda l'affidabilità: nessuna delle richieste arrivate è stata rifiutata.
I numeri arrivano dal primo report trasmesso da TPL Friuli Venezia Giulia alla Regione e fotografano l'avvio del servizio flessibile nell'area pordenonese, pensato per integrare il trasporto pubblico tradizionale con collegamenti attivati in base alla domanda effettiva degli utenti.
L'assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, invita però a leggere questi dati come una prima base di osservazione, senza trarre conclusioni definitive dopo poche settimane di attività. La sperimentazione, ha spiegato, serve proprio a verificare sul campo come venga utilizzato il modello, quali spostamenti riesca a intercettare e dove possa essere corretto o rafforzato.
Le fermate più usate in partenza e in arrivo
Dal monitoraggio emergono già alcune indicazioni sulle abitudini di utilizzo in città. La fermata di partenza più usata è stata via Borgo San Antonio, con 9 passeggeri, seguita dalla stazione ferroviaria di Pordenone con 6 e da via General Cantore con 3.
Sul fronte degli arrivi, la destinazione più richiesta è risultata via Vallenoncello 7, dove sono scesi 7 passeggeri.
Domanda distribuita in diversi punti della città
Il report evidenzia anche una distribuzione delle richieste su numerosi altri punti urbani. Tra le aree interessate compaiono via Montereale, viale Grigoletti, via Turati in corrispondenza della piscina, via San Quirino, via delle Caserme, via Cappuccini, via Carducci, via Ungaresca e via Piave.
Secondo la Regione, proprio questa diffusione delle fermate può offrire elementi utili per capire quali relazioni di mobilità un servizio a chiamata riesca a coprire meglio rispetto alle linee ordinarie.
La Regione: monitoraggio ancora aperto
Cristina Amirante ha ricordato che PNonDemand nasce con una logica diversa da quella di una linea tradizionale: il mezzo viene attivato solo quando l'utente esprime una richiesta, costruendo così il collegamento sulle necessità reali di spostamento.
Per questo, la fase di monitoraggio proseguirà anche nei prossimi mesi. Il report relativo ai primi due mesi viene considerato dalla Regione come il primo elemento di valutazione sull'evoluzione della sperimentazione, che continuerà insieme a TPL FVG e agli operatori coinvolti. Al momento, il bilancio iniziale consegna un dato concreto: 23 servizi effettuati e nessuna richiesta respinta.