Pordenone e Porcia, primo tavolo il 12 giugno per le comunità amiche della demenza

Coinvolti Ambito del Noncello, ASP Umberto I, Azienda sanitaria e familiari per definire interventi e sensibilizzazione.

12 giugno 2026 17:25
Pordenone e Porcia, primo tavolo il 12 giugno per le comunità amiche della demenza -
Condividi

PORDENONE - Pordenone e Porcia hanno avviato formalmente il percorso per aderire al progetto “Comunità Amica delle Persone con Demenza” della Federazione Alzheimer Italia, con una prima riunione congiunta dei tavoli promotori che mette insieme istituzioni, servizi sanitari, terzo settore e associazioni dei familiari.

Il passaggio interessa direttamente il territorio perché apre alla definizione di un piano condiviso di interventi per rendere le due comunità più accessibili e attente ai bisogni delle persone con demenza e di chi se ne prende cura ogni giorno. Al centro ci sono inclusione sociale, sensibilizzazione della cittadinanza e coordinamento tra servizi.

Chi c'era al primo tavolo congiunto

Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti dei Comuni di Pordenone e Porcia, dell'Ambito del Noncello, dell'ASP Umberto I, di Federsanità ANCI FVG, dell'Azienda sanitaria, dell'Associazione Familiari Alzheimer di Pordenone, della cooperazione sociale e dell'associazionismo locale.

Durante l'incontro sono state condivise analisi, aspettative e prime linee di lavoro per costruire comunità capaci di accogliere e sostenere le persone con demenza e i loro familiari. Il progetto punta infatti a spostare l'attenzione non solo sui servizi specialistici, ma anche sulla vita quotidiana nelle città, dai rapporti sociali alla partecipazione agli spazi comuni.

Il piano di lavoro per Pordenone e Porcia

Dopo questo primo passaggio formale, il tavolo tecnico-politico lavorerà alla definizione di un piano condiviso di interventi, alla promozione di iniziative di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza e al rafforzamento della collaborazione tra istituzioni, servizi e realtà associative.

L'obiettivo indicato è rendere le comunità più inclusive e preparate nei confronti delle persone con demenza e delle loro famiglie, in un territorio che già da tempo è impegnato su questi temi attraverso azioni di prevenzione, screening, sostegno ai caregiver e percorsi di integrazione sociosanitaria.

Il quadro sanitario e sociale

A sottolineare il senso del percorso è stata Guglielmina Cucci, assessora alle Politiche sociali del Comune di Pordenone e presidente dell'Ambito del Noncello. Cucci ha richiamato la crescita delle patologie dementigene e la necessità di risposte fondate su competenze, continuità e capacità di leggere la complessità.

Secondo l'assessora, il valore aggiunto del progetto sta nel lavoro di rete e nella volontà di favorire l'inclusione delle persone con Alzheimer e dei loro familiari nella vita sociale delle città. La prospettiva, ha spiegato, è quella di una comunità accogliente, capace di riconoscere la persona nella sua interezza, di contrastare lo stigma e di creare condizioni di partecipazione reale.

L'avvio del percorso è stato formalizzato il 12 giugno 2026 con la prima riunione congiunta dei tavoli promotori dei due Comuni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail