Nuova droga sintetica mai vista in Italia: la scoperta a Pordenone

Scoperta a Pordenone la sostanza 4-BMC, nuova droga sintetica inserita nelle tabelle ministeriali dopo l’analisi dei Carabinieri.

04 luglio 2026 11:58
Nuova droga sintetica mai vista in Italia: la scoperta a Pordenone -
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PORDENONE – Il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (L.A.S.S.) del Comando Provinciale dei Carabinieri di Pordenone ha individuato per la prima volta in Italia la sostanza psicoattiva “4-BMC”, conosciuta anche come 4-bromometcatinone o brefedrone.

Rinvenimento e analisi sul territorio

La sostanza è stata intercettata nell’ambito delle attività di controllo svolte quotidianamente dalle pattuglie dell’Arma contro il traffico di stupefacenti. Successivamente è stata sottoposta ad analisi presso il laboratorio specializzato per le verifiche qualitative e quantitative.

Le analisi chimico-tossicologiche di secondo livello, effettuate con tecniche avanzate come gascromatografia e spettrometria di massa, hanno consentito di identificarne con precisione la struttura molecolare, distinguendola da altri composti già noti.

Nuove sostanze psicoattive e sistema illecito

Il “4-BMC” rientra tra le cosiddette Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), molecole sintetiche prodotte in laboratori clandestini e progettate per eludere la normativa vigente attraverso lievi modifiche strutturali. Tali sostanze non derivano da fonti naturali e agiscono come stimolanti del sistema nervoso centrale.

Dal punto di vista farmacologico, gli effetti risultano assimilabili a quelli di anfetamine e MDMA, ma con un profilo tossicologico considerato altamente imprevedibile.

Rischi per la salute

Tra gli effetti potenzialmente associati all’assunzione figurano tachicardia, aritmie, crisi ipertensive, oltre a disturbi neurologici come ansia acuta, paranoia, allucinazioni e stati psicotici transitori.

Segnalazione e aggiornamento normativo

Il laboratorio ha trasmesso una segnalazione al Sistema Nazionale di Allerta Rapida (SNAP) del Dipartimento Politiche Antidroga, che provvede alla diffusione delle informazioni a strutture sanitarie e forze dell’ordine, oltre all’aggiornamento delle tabelle ministeriali.

A seguito della scoperta, la sostanza è stata inserita nelle tabelle previste dal D.P.R. 309/1990, diventando così ufficialmente illegale sul territorio nazionale.

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