Pordenone, l’UTE apre il 45° anno accademico: oltre 130 studenti al pranzo inaugurale
Primo appuntamento conviviale a Casa Zanussi per l’Università della Terza Età. Il 30 settembre l’inaugurazione ufficiale.
PORDENONE - L’Università della Terza Età di Pordenone ha aperto il suo 45° anno accademico con un primo momento conviviale che ha riunito oggi, giovedì 24 settembre 2026, oltre 130 studenti-commensali nella mensa di Casa Zanussi. Un appuntamento informale, tra racconti, presentazione dei corsi e momenti di intrattenimento con i Papu, che anticipa l’inaugurazione ufficiale fissata per mercoledì 30 settembre nell’Auditorium di Casa Zanussi.
Al pranzo hanno partecipato anche una rappresentanza dei soci della sede staccata di Azzano Decimo e alcune delle persone fondatrici storiche dell’Università della Terza Età pordenonese. La presidente Adriana Predonzan ha spiegato che l’idea di partire da un incontro conviviale nasce dalla volontà di rafforzare il gruppo prima dell’avvio formale delle attività, con un’offerta culturale pensata per restare agganciata all’attualità.
L’inaugurazione del 30 settembre a Casa Zanussi
L’apertura ufficiale del nuovo anno accademico è in programma mercoledì 30 settembre alle 15.30 nell’Auditorium di Casa Zanussi. A tenere la prolusione sarà il giornalista Giuseppe Ragogna, già vicedirettore del Messaggero Veneto e autore di libri dedicati alla storia economica e sociale del Friuli Venezia Giulia.
L’intervento sarà dedicato a “Friuli, 50 anni dal terremoto”, con un approfondimento sugli effetti che il sisma del 6 maggio 1976 ha avuto sul tessuto sociale ed economico della regione e anche su diversi paesi della provincia di Pordenone. Il tema sarà centrale pure in altri appuntamenti dell’anno accademico, come già accade in diverse esperienze della Università della Terza Età.
I corsi in programma tra storia, salute e attualità
Nel corso del pranzo sono stati presentati i punti principali del calendario didattico. Fra i temi annunciati ci sono un corso sulla storia di Pordenone dalle origini alla fine della Seconda guerra mondiale e una serie di incontri con gli amministratori cittadini, dal sindaco agli assessori con deleghe a Cultura, Urbanistica, Politiche sociali e Politiche ambientali.
Ad Azzano Decimo, la prolusione si aprirà con il ricordo del terremoto affidato ad Angelo Floramo, con l’intervento “L’estate indiana del ’76”. Sempre sul sisma del 1976 è previsto anche il corso di Walter Tomada, “1976: Anatomia di un sisma”.
Nella seconda parte dell’anno accademico arriverà Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, con un incontro dal titolo “Imparando dalla Repubblica di Venezia: la peste: Questioni di sanità pubblica in tempo di pandemie”. Sul fronte del benessere e della prevenzione sono annunciati anche incontri con diversi specialisti.
Tra gli appuntamenti autunnali, in ottobre è prevista la lezione di Maurizio Droli “Andare per boschi e foreste ci fa vivere più a lungo?”, seguita a novembre da un’uscita nelle Valli del Natisone. Con l’Università degli Studi di Udine proseguiranno inoltre gli approfondimenti di economia finanziaria e un laboratorio di alfabetizzazione finanziaria dedicato a Superenalotto, gratta e vinci, scommesse sportive e probabilità, con attenzione alle false aspettative. Un’impostazione che richiama anche altre proposte di anno accademico 2026-2027 avviate nel territorio.
Il progetto su Luciano Savio e il debutto teatrale nel 2027
Uno dei capitoli evidenziati dalla presidente Predonzan riguarda il progetto inserito nel dossier di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, dedicato alla valorizzazione del patrimonio industriale come bene culturale e come esperienza artistica legata alla comunità.
Da questo percorso nasce la produzione teatrale “Luciano Savio e il suo tempo: trama e ordito per la città”, realizzata in collaborazione con Compagnia di Arti e Mestieri e Polinote. Il debutto è già fissato per il 18 aprile 2027 in uno dei capannoni storici delle Industrie Savio di Pordenone.
Musica, letteratura, viaggi culturali e visite guidate
Il programma comprende anche un corso di storia con Marina Marmai dedicato al nuovo ordine mondiale, incontri sulla produzione poetica a Pordenone, un ciclo di conferenze all’interno del Festival di Musica Sacra e appuntamenti dedicati alla grande opera.
Accanto alle lezioni sono previsti viaggi attraverso le culture di diversi Paesi, concerti, visite guidate a luoghi e mostre d’arte e numerosi laboratori rivolti a interessi e sensibilità differenti.