Pordenonelegge 2026, la triestina Italo Svevo porta Jorjoliani, Silvestre e Marzo Magno
La casa editrice triestina sarà al festival con Ruska Jorjoliani, Francesca Silvestre e Alessandro Marzo Magno.
TRIESTE - La casa editrice Italo Svevo sarà presente a Pordenonelegge 2026 con tre appuntamenti che coinvolgono due autrici del suo catalogo, Ruska Jorjoliani e Francesca Silvestre, e Alessandro Marzo Magno, autore del racconto storico inedito “Quando Marano era l’ombelico del mondo”, vincitore della 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia “Il racconto dei luoghi e del tempo”.
Il festival è in programma a Pordenone dal 17 al 19 settembre 2026. Per il pubblico, gli incontri da segnare sono quello dedicato ad “Ardesia” di Ruska Jorjoliani, l’appuntamento con Francesca Silvestre sul tema delle memorie dal confine orientale e la presentazione del libro di Alessandro Marzo Magno, prevista nel giorno della consegna del premio.
Gli appuntamenti in programma
Il primo incontro è fissato per giovedì 17 settembre alle ore 17.00 allo Spazio Gabelli, nelle Scuole Gabelli di viale Trieste 16, con “Ardesia”. Sul palco ci sarà Ruska Jorjoliani, presentata da Eugenio Giannetta.
Venerdì 18 settembre, alle ore 12.00, all’Auditorium Palazzo del Fumetto di Parco Galvani, in viale Dante 33, è in programma “Voci e memorie dal confine orientale” con Paolo Marsich e Francesca Silvestre. A presentare sarà Francesco De Filippo.
Sabato 19 settembre alle 15.30, nell’Auditorium della Regione a Pordenone, sarà conferito ad Alessandro Marzo Magno il riconoscimento della 7^ edizione del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia. Nella stessa occasione l’autore presenterà “Quando Marano era l’ombelico del mondo”, pubblicato da Italo Svevo proprio nei giorni del festival.
Ardesia, il ritorno a Mestia e la memoria familiare
“Ardesia” segue il ritorno della protagonista a Mestia, in Georgia, il paese dell’infanzia. Qui assiste alla riesumazione del bisnonno, sepolto in un punto imprecisato del terreno di famiglia dopo una vita avventurosa. Da quel momento prende forma un viaggio interiore tra ricordi, digressioni e rivelazioni, mentre l’escavatore smuove zolle, ossa e lastre di ardesia.
Nel libro, il ritorno nei luoghi d’origine diventa uno scavo nella memoria personale e familiare. La narrazione si muove tra passato e presente, con lo sguardo di chi vive tra due mondi. Jorjoliani descrive così la Georgia delle tradizioni e dei paradossi, in equilibrio fra cambiamento e peso del passato.
Ruska Jorjoliani è nata a Mestia nel 1985 e vive a Palermo dal 2007. Ha esordito nel 2015 con il romanzo “La tua presenza è come una città”, scritto in italiano, tradotto in tedesco e premiato in più occasioni. Nel 2020 ha pubblicato “Tre vivi, tre morti”. Ha inoltre tradotto in italiano autori georgiani e russi.
Francesca Silvestre al Palazzo del Fumetto
Il secondo appuntamento che coinvolge la casa editrice triestina è quello di venerdì 18 settembre con Francesca Silvestre, inserito nel programma “Voci e memorie dal confine orientale”. L’incontro si terrà all’Auditorium Palazzo del Fumetto, nel Parco Galvani, insieme a Paolo Marsich, con la conduzione di Francesco De Filippo.
Nel materiale diffuso dalla casa editrice, Francesca Silvestre è indicata tra gli autori presenti al festival con “Storie bumbare”, una delle ultime pubblicazioni portate a Pordenonelegge.
Il premio ad Alessandro Marzo Magno e il racconto su Marano
Accanto ai due incontri con le autrici, Italo Svevo firma anche l’uscita del racconto storico inedito di Alessandro Marzo Magno, vincitore del Premio Letterario Friuli Venezia Giulia istituito dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia con Fondazione Pordenonelegge.it.
“Quando Marano era l’ombelico del mondo” riporta al biennio 1542-1543, quando la cittadina della laguna friulana si trovò al centro di una controversia che coinvolse Venezia, l’Impero asburgico, la Francia e il Patriarcato. In quel periodo Marano divenne una piazza strategica contesa tra alcune delle maggiori potenze europee, quasi una Danzica dell’Adriatico.
Attorno a quell’episodio si sviluppa una narrazione che attraversa il passato remoto e quello più vicino di Marano, ancora leggibili nella geografia, nella forma urbanistica e nelle vestigia storiche del luogo.
Alessandro Marzo Magno, nato a Venezia nel 1962, è giornalista e vive a Milano dividendosi tra la Pedemontana e la laguna veneta. È stato responsabile degli esteri del settimanale “Diario” e collabora con “Il Gazzettino”. Tra i suoi libri più recenti figurano “Storia di Venezia in dieci battaglie navali” del 2025 e “L’invenzione dei soldi. Quando la finanza parlava italiano” del 2026, entrambi pubblicati da Laterza.