Pordenonelegge chiude con Mattarella e Il Volo, Fedriga: «Cultura e lettura sono libertà»

Il Capo dello Stato al Teatro Verdi per il finale del festival. Fedriga richiama libertà, democrazia e il percorso verso il 2027.

20 settembre 2026 21:13
Pordenonelegge chiude con Mattarella e Il Volo, Fedriga: «Cultura e lettura sono libertà» -
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PORDENONE - Chiusura con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per Pordenonelegge, che domenica 20 settembre 2026 ha concluso un’edizione da record al Teatro Verdi con 447 incontri, 52 sedi e quasi 700 protagonisti italiani e internazionali. A fare da cornice alla giornata finale anche il Concerto per l’Italia con Il Volo, ultimo appuntamento di un festival che guarda già al traguardo di Pordenone Capitale italiana della cultura 2027.

Nel suo intervento conclusivo, il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha legato il significato della presenza del Capo dello Stato ai temi della libertà di espressione e della democrazia. «Leggere e la cultura sono sintomo di libertà», ha detto, sottolineando come la possibilità di dissentire, contestare e prendere parola non sia scontata in molti Paesi.

Pordenonelegge chiude con Mattarella e Il Volo, Fedriga: «Cultura e lettura sono libertà»

La giornata finale di Pordenonelegge, uno degli eventi culturali più rilevanti del panorama nazionale, si è così trasformata anche in un momento istituzionale di forte rilievo per la città e per il Friuli Venezia Giulia.

Il significato della visita di Mattarella

Fedriga ha accolto il Capo dello Stato insieme al sindaco di Pordenone Alessandro Basso e al prefetto Michele Lastella. Con loro, al Teatro Verdi gremito, anche il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil e gli assessori regionali Cristina Amirante, Sergio Emidio Bini e Riccardo Riccardi. Presenti inoltre il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il viceministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Vannia Gava e il sottosegretario al Ministero dell'Economia e delle Finanze Sandra Savino.

Per il presidente della Regione, la presenza di Mattarella a Pordenone assume un valore particolare anche per il territorio. Fedriga ha ricordato infatti che la visita arriva dopo quella del 6 maggio a Gemona del Friuli, in occasione dell’anniversario del terremoto, e si inserisce in un anno simbolico per il cinquantesimo anniversario del sisma del 1976.

Il richiamo al 2027 e al ruolo di Pordenone

Nel suo intervento, Fedriga ha collegato la presenza del Presidente anche al cammino che accompagna la città verso Pordenone Capitale italiana della cultura 2027. Un passaggio che, nelle parole del governatore, rafforza il valore della libertà richiamato anche nel sottotitolo della manifestazione.

Fedriga ha inoltre ribadito il ruolo del Friuli Venezia Giulia come ponte verso aree geografiche complesse, ricordando le collaborazioni avviate negli anni scorsi da Pordenonelegge e dal presidente Michelangelo Agrusti, in particolare a sostegno dell’Ucraina. La Regione, ha aggiunto, continuerà a garantire aiuti concreti nell’ambito delle proprie competenze e nel quadro del coordinamento nazionale.

I numeri dell’edizione 2026

La chiusura al Verdi ha messo il sigillo su un’edizione particolarmente ampia del festival: 447 incontri, 52 sedi e quasi 700 protagonisti tra autori, ospiti e personalità italiane e internazionali. Sul palco del teatro sono intervenuti, accanto a Fedriga, anche il sindaco Alessandro Basso e il presidente della Fondazione Pordenonelegge Michelangelo Agrusti.

A margine della cerimonia, il governatore ha richiamato ancora una volta il significato della visita del Capo dello Stato nell’anno del cinquantesimo del terremoto, ricordando la settimana simbolica segnata dall’anniversario della seconda scossa del 15 settembre 1976 e, il giorno successivo, dall’inaugurazione del Castello di Colloredo di Monte Albano, ultima grande opera incompiuta della ricostruzione. Un riferimento, quest’ultimo, citato dallo stesso Mattarella nel suo discorso.

Pordenonelegge chiude con Mattarella e Il Volo, Fedriga: «Cultura e lettura sono libertà»

A chiudere la visita presidenziale a Pordenone è stato il solenne Concerto per l’Italia con Il Volo, indicato come una prima immagine del percorso che porterà la città al 2027.

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