Pordenonelegge porta i libri nelle aziende con Confindustria Alto Adriatico
L’iniziativa coinvolge Confindustria Alto Adriatico e Libreria Al Segno per creare spazi di lettura nelle imprese del territorio.
PORDENONE - Portare i libri dentro i luoghi di lavoro, creando biblioteche interne nelle imprese dell’area dell’Alto Adriatico: è questo il nuovo progetto annunciato da pordenonelegge insieme a Confindustria Alto Adriatico e Libreria Al Segno, con l’obiettivo di allargare gli spazi della lettura oltre librerie e biblioteche tradizionali.
L’iniziativa è stata presentata giovedì 17 settembre 2026 nel corso dell’inaugurazione della rinnovata Libreria Al Segno, ripartita con la gestione affidata a Librerie.coop. A illustrare il progetto sono stati Mauro Danelli, Fabrizio Lombardo e il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, accompagnati dall’intervento dello scrittore Davide Morosinotto.
La novità riguarda in modo diretto il tessuto produttivo locale: l’idea è attivare piccoli presìdi di cultura all’interno delle aziende, trasformando gli spazi di lavoro in luoghi dove possano circolare libri, storie e occasioni di confronto tra le persone.
Come funziona il progetto
Il piano punta a portare la lettura nella vita quotidiana dei lavoratori, entrando negli stabilimenti e negli uffici dell’Alto Adriatico con raccolte di libri accessibili durante la giornata lavorativa o nei momenti di pausa.
Secondo quanto spiegato da Michelangelo Agrusti, il progetto nasce dalla convinzione che il libro possa diventare uno strumento di relazione anche nel mondo del lavoro e che l’impresa possa essere non solo un luogo di produzione, ma anche uno spazio capace di favorire conoscenza, curiosità, confronto e crescita delle persone.
In questa impostazione, la biblioteca aziendale non viene pensata come un semplice insieme di volumi, ma come un luogo informale dove mettere in circolo idee e punti di vista, creando nuove occasioni di incontro tra colleghi.
Il ruolo di Libreria Al Segno
L’annuncio è arrivato durante un passaggio simbolico per la città, con la riapertura di Libreria Al Segno sotto la nuova gestione di Librerie.coop. Per Pordenone si tratta di un ritorno importante di un luogo storico della vita culturale cittadina, indicato dai promotori come punto di riferimento per i lettori e per il territorio.
Da qui prende forma il collegamento tra il festival, la libreria e il mondo delle imprese: il libro diventa così uno strumento capace di attraversare ambienti diversi, dalla dimensione pubblica degli incontri culturali agli spazi quotidiani del lavoro.
Cultura e impresa nel territorio
Il progetto mette insieme tre soggetti già radicati nel territorio: pordenonelegge, Confindustria Alto Adriatico e Libreria Al Segno. La finalità dichiarata è trasformare le aziende in nuovi accessi alla cultura, moltiplicando le occasioni di lettura per chi lavora e, potenzialmente, anche per le famiglie e le comunità di riferimento.
Nella visione illustrata durante la presentazione, la sfida è quella di seminare libri nei luoghi dove le persone trascorrono una parte rilevante della loro giornata. L’iniziativa punta quindi a far entrare la lettura in contesti diversi da quelli abituali, creando connessioni nuove tra cultura, impresa e vita quotidiana.
A presentare pubblicamente il progetto, insieme a Michelangelo Agrusti, sono stati Mauro Danelli, Fabrizio Lombardo e lo scrittore Davide Morosinotto, intervenuti durante l’inaugurazione della libreria cittadina.