Porto di Trieste, accordo Arpa Fvg-Authority fino al 2030 su monitoraggi e sviluppo

Il protocollo disciplina supporto tecnico-scientifico, monitoraggi e valutazioni preventive sugli impatti delle opere portuali.

15 luglio 2026 14:30
Porto di Trieste, accordo Arpa Fvg-Authority fino al 2030 su monitoraggi e sviluppo -
Condividi

TRIESTE - Il porto di Trieste avrà un nuovo quadro di collaborazione ambientale fino al 31 dicembre 2030: Arpa Fvg e Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale hanno firmato oggi un accordo che punta ad affiancare lo sviluppo dello scalo con attività di monitoraggio, analisi tecnico-scientifica e valutazioni preventive sugli impatti ambientali.

L’intesa è stata sottoscritta dalla direttrice generale di Arpa Fvg Anna Lutman e dal presidente dell’Autorità portuale Marco Consalvo. Il documento regola il rapporto tra i due enti per accompagnare la pianificazione e la crescita della portualità regionale, con un lavoro condiviso su controlli, dati ambientali e misure di mitigazione dove necessarie.

Cosa prevede l'accordo

In base al protocollo, Arpa Fvg metterà a disposizione competenze e analisi per seguire in modo costante le pressioni naturali e antropiche collegate alle attività portuali. L’attenzione si concentrerà in particolare su acque e ambiente marino, suolo e sottosuolo, sedimenti, qualità dell’aria e inquinamento acustico.

L’Autorità portuale, dal canto suo, condividerà con l’Agenzia regionale le strategie di sviluppo infrastrutturale, così da consentire una valutazione preventiva e congiunta dei possibili effetti sull’ambiente. L’impegno previsto dall’accordo comprende anche l’attivazione di specifiche azioni di mitigazione ambientale quando richieste dalle valutazioni tecniche.

L'obiettivo: sviluppo del porto e controlli ambientali

Il senso operativo dell’intesa è tenere insieme la crescita dello scalo e la verifica degli impatti, in una fase in cui il porto continua a rappresentare uno snodo centrale per l’economia del territorio.

Commentando la firma, l’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente Fabio Scoccimarro ha spiegato che l’accordo si inserisce nella linea dell’assessorato di accompagnare le attività economiche e produttive nei loro percorsi tecnico-amministrativi, mantenendo la tutela ambientale come elemento centrale senza trasformarla in un freno allo sviluppo.

Porto di Trieste, accordo Arpa Fvg-Authority fino al 2030 su monitoraggi e sviluppo
Porto di Trieste, accordo Arpa Fvg-Authority fino al 2030 su monitoraggi e sviluppo

Scoccimarro ha richiamato in particolare il percorso dell’ex area a caldo di Servola e la successiva reindustrializzazione legata all’attività portuale, indicandolo come un caso concreto in cui risanamento ambientale e rilancio economico e occupazionale possono procedere insieme.

Il riferimento a Servola e il ricordo di Laura Schiozzi

Secondo l’assessore, l’accordo firmato oggi trova una delle sue applicazioni più significative proprio in un’area come quella triestina, dove il superamento dell’ex area industriale di Servola è stato accompagnato da una nuova prospettiva produttiva collegata al porto.

Nel suo intervento Scoccimarro ha aggiunto che l’obiettivo è costruire un porto più competitivo insieme a un’economia più forte, garantendo allo stesso tempo ai cittadini un ambiente protetto e valorizzato.

L’assessore ha inoltre voluto ricordare Laura Schiozzi, direttrice del dipartimento di Trieste di Arpa Fvg, scomparsa nel novembre scorso. Portare a compimento questo progetto, ha sottolineato, significa anche dare continuità alla sua visione e al suo lavoro. L’accordo firmato oggi resterà in vigore fino al 2030.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail