Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura

Premio Agri-woman a Roma per l’azienda veneziana: riconosciuto un modello di rigenerazione territoriale

05 novembre 2026 13:09
Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura -
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L’agriturismo Le Crede di Portogruaro premiato a Roma con la “Bandiera Verde Agricoltura”

Il riconoscimento premia ogni anno i nuovi campioni dell’agricoltura tricolore, protagonisti della valorizzazione del patrimonio enogastronomico, paesaggistico e ambientale del Paese.

Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura
Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura

C’è anche un’azienda veneziana tra quelle premiate con il riconoscimento “Bandiera Verde Agricoltura”: si tratta dell'agriturismo Le Crede di Portogruaro.

Il premio, promosso da Cia-Agricoltori Italiani e giunto alla sua 24esima edizione, ha vissuto il suo momento clou oggi, 5 novembre, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma.

Il riconoscimento premia ogni anno i nuovi campioni dell’agricoltura tricolore, protagonisti della valorizzazione del patrimonio enogastronomico, paesaggistico e ambientale del Paese. I premi sono assegnati per categoria: Agri-young e Agri-woman, Agri-innovation e Agri-welfare, fino ad Agri-cinema. Il premio all’azienda veneziana è l’Agri-woman, con questa motivazione: “Le Crede rappresenta un modello virtuoso di rigenerazione e valorizzazione territoriale guidato dalla visione e dalle capacità imprenditoriali femminili di Cecilia Irene Massaggia. Partendo da un’importante esperienza nel settore culturale e cinematografico, la conduttrice ha saputo trasformare un fondo rustico in una vera e propria cellula agroecologica orientata alla sostenibilità ambientale, alla custodia della biodiversità e alla produzione agroalimentare di qualità”.

Le origini del progetto

La società agricola Le Crede nasce con l'intento di recuperare un fondo agricolo a pochi chilometri dalla città di Portogruaro, in provincia di Venezia. Si tratta di una vecchia proprietà costruita tra il 1924 e il 1930, condotta a mezzadria fino agli anni Ottanta, costituita dalla casa colonica circondata dai campi, per una superficie totale di quasi 4 ettari. Intorno al 2016, con il sopraggiungere del cantiere per l'allargamento dell'autostrada A4 Torino-Trieste che lambisce la proprietà fin dalla sua costruzione negli anni Settanta, Cecilia Irene Massaggia e Filippo Baracchi hanno deciso di costruire in questo luogo un progetto di rivalutazione ambientale che consentisse di rilanciare l'aspetto agricolo, producendo vino con la propria etichetta e collegandolo al turismo lento.

L’agriturismo apre ufficialmente nel 2018: l’idea è stata di creare una nicchia di agricoltura-ecologia-turismo lento, il tutto nonostante le infrastrutture del territorio siano arrivate sino al limite del mondo agricolo.

Dal cinema all’agricoltura

Cecilia e Filippo, soci della società e coppia nella vita, provengono da settori professionali apparentemente molto lontani dall'agricoltura: si sono formati e hanno lavorato nel settore della cultura, della creatività e del cinema.

Hanno scelto l'agricoltura come progetto di vita e ci hanno messo del loro per valorizzare il cosiddetto “terzo paesaggio”: zone di periferia immediatamente vicine ad un centro abitato di provincia. La loro esperienza è stata anche pubblicata dalla casa editrice Altreconomia nel 2022, che ha dato alle stampe il libro Maledetta zappa – Due millennial prestati all'agricoltura, dove gli autori raccontano in modo ironico il loro processo di avvicinamento alla terra e le contraddizioni nascoste dietro a temi ambientali, agricoli, di genere, alimentari, di marketing.

Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura
Portogruaro, all’agriturismo Le Crede la Bandiera Verde Agricoltura

Il commento di Cia Venezia

“Un premio meritatissimo – commenta la presidente di Cia Venezia Federica Senno – perché Cecilia e Filippo dimostrano ogni giorno che con il lavoro, la passione e l’impegno, si può vivere in equilibrio con la natura e preservare l’ambiente, anche ai bordi di una autostrada!”.

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