Portogruaro Festival, al Teatro Russolo arriva per la prima volta L’elisir d’amore
Lunedì 31 agosto 2026 opera al Teatro Russolo con Orchestra del Goldoni di Livorno, Coro Lirico dell’Umbria e incontro introduttivo dalle 18
PORTOGRUARO - Il 31 agosto 2026 il Festival Internazionale di Musica di Portogruaro porta per la prima volta in cartellone un titolo d’opera: al Teatro Comunale Luigi Russolo va in scena L’elisir d’amore di Gaetano Donizetti, con inizio alle 20.30. Sul palco l’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno e il Coro Lirico dell’Umbria, diretti dal maestro Marcello Mottadelli, con la regia di Guido Zamara.
L’appuntamento segna una novità per la 44ª edizione del festival, che dopo l’avvio delle “Consonanze” apre ora anche alla lirica. Nel cast sono annunciati il soprano Noemi Umani nel ruolo di Adina, il tenore Martin Susnik come Nemorino, il basso Lorenzo Barbieri nei panni di Belcore, il baritono Elia Fabbian come Dulcamara e il soprano Costanza Cutaia nel ruolo di Giannetta.
Il sostegno all’appuntamento è di Generali Valora Cultura, sponsor della manifestazione.
Gli appuntamenti prima dell’opera
La giornata si aprirà già nel tardo pomeriggio con due momenti di introduzione pensati per il pubblico. Alle 18.00, nella Sala Consiliare del Comune di Portogruaro, il musicologo e giornalista Guido Barbieri, voce di Rai Radio 3, terrà l’incontro “Un sorriso, quasi una ferita. Il falso idillio campestre de L’elisir d’amore”. Al termine è prevista una degustazione di vini della cantina Torre Rosazza.
Un secondo momento di accompagnamento è in programma alle 20.00 nel Foyer della Magnolia del teatro, con una breve introduzione all’opera affidata a Giovanni Tagliente.
Cast, orchestra e regia
Per questa produzione il festival ha riunito un organico composto dall’Orchestra del Teatro Goldoni di Livorno e dal Coro Lirico dell’Umbria. La direzione musicale è affidata a Marcello Mottadelli, mentre la regia porta la firma di Guido Zamara.
Sul fronte vocale, la produzione punta su interpreti giovani: Noemi Umani sarà Adina, Martin Susnik interpreterà Nemorino, Lorenzo Barbieri sarà Belcore, Elia Fabbian vestirà i panni di Dulcamara e Costanza Cutaia quelli di Giannetta. Si tratta di un cast costruito attorno a voci della nuova generazione, chiamate a misurarsi con uno dei titoli più noti del repertorio donizettiano.
La trama di L’elisir d’amore
L’opera è ambientata in un immaginario villaggio dei Paesi Baschi alla fine del Settecento. Adina, giovane ricca e capricciosa, legge la storia di Tristano e Isotta mentre Nemorino, innamorato di lei, non trova il coraggio di dichiararsi. L’arrivo del sergente Belcore, che comincia subito a corteggiarla, complica la situazione e spinge Nemorino alla disperazione.
Nel villaggio compare poi Dulcamara, ciarlatano che promette rimedi prodigiosi. A lui Nemorino chiede un filtro d’amore simile a quello di Isotta e si vede vendere un presunto elisir che in realtà è semplice vino rosso. Convinto dell’efficacia della pozione, il giovane cambia atteggiamento proprio mentre Adina, infastidita, accetta di sposare Belcore.
Quando l’effetto dell’elisir sembra svanire, Nemorino cerca di procurarsi il denaro per comprarne altro e arriva perfino ad arruolarsi. Intanto si diffonde la notizia di un’eredità che lo rende improvvisamente desiderato da tutte le ragazze del paese. Adina capisce allora la sincerità del suo sentimento e finisce per dichiarargli il proprio amore, mentre Dulcamara si attribuisce il merito del lieto fine.
Un titolo centrale della lirica di Donizetti
La rappresentazione del 31 agosto aggiunge così al festival un tassello nuovo, con un’intera serata dedicata al melodramma in due atti.