Poste Italiane, in Friuli Venezia Giulia attivate 76 colonnine di ricarica nei piccoli comuni
L’iniziativa interessa 47 comuni tra le province di Pordenone, Udine e Gorizia e rientra nel progetto Polis senza costi per i Comuni
Udine - Sono 76 le colonnine di ricarica per veicoli elettrici installate da Poste Italiane in Friuli Venezia Giulia nell’ambito del progetto Polis. L’intervento riguarda i comuni delle province di Pordenone, Udine e Gorizia e punta a rafforzare i servizi nei centri con meno di 15mila abitanti, offrendo un’infrastruttura utile sia ai residenti sia ai turisti, senza oneri per le amministrazioni locali.
La ripartizione sul territorio vede 19 colonnine in provincia di Pordenone, 47 in provincia di Udine e 10 in provincia di Gorizia. Il piano passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Poste Italiane e gli enti locali: i Comuni che aderiscono possono così mettere a disposizione un servizio aggiuntivo legato alla mobilità sostenibile, collegato ai parcheggi privati di Poste o ad aree pubbliche vicine agli uffici postali.
Dove si trovano le colonnine
In provincia di Pordenone le 19 colonnine sono distribuite nei comuni di Aviano, Brugnera, Budoia, Castions di Zoppola, Cavasso Nuovo, Cimolais, Cordovado, Fanna, Fiume Veneto, Roveredo in Piano e Vivaro.
In provincia di Udine, dove si concentra la parte più consistente dell’intervento con 47 colonnine, le installazioni interessano Campolongo al Torre, Chiopris, Colloredo di Montalbano, Comeglians, Coseano, Faedis, Flaibano, Gonars, Latisana, Lauco, Pulfero, Ravascletto, Resia, Rigolato, San Giorgio di Nogaro, Sappada, Zuglio, Martignacco, Nimis, Osoppo, Ovaro, Paluzza, Precenicco, Preone, Ragogna, Ronchis, San Pietro al Natisone, Santa Maria la Longa, Taipana e Pozzuolo del Friuli, nella frazione di Terenzano.
In provincia di Gorizia le 10 colonnine sono invece presenti nei comuni di Capriva del Friuli, Mossa, San Lorenzo Isontino, Ronchi dei Legionari, Sagrado e Savogna d'Isonzo.
Il progetto Polis e i servizi nei piccoli comuni
L’iniziativa rientra nel progetto Polis, con cui Poste Italiane punta a ridurre le distanze tra Pubblica amministrazione e piccole comunità, contrastando anche il digital divide e trasformando l’ufficio postale in un punto di accesso ai servizi digitali. In questo percorso rientrano anche gli interventi di ammodernamento degli sportelli, come quelli avviati con il progetto Polis in diversi centri del Friuli Venezia Giulia.
Accanto alla ricarica elettrica, Poste Italiane sta portando avanti anche altre azioni legate alla sostenibilità, tra cui l’uso di energie rinnovabili sugli edifici e il progressivo adeguamento della flotta aziendale. Un percorso che nella regione comprende anche l’installazione di pannelli fotovoltaici negli uffici postali del Friuli Venezia Giulia.
L’obiettivo entro il 2026
Su scala nazionale, Poste Italiane si è impegnata ad attivare entro il 2026 un totale di 10mila punti di ricarica elettrica 2x22 kW di tipo Quick, con una quota significativa di infrastrutture FAST DC da 50 kW. Le colonnine vengono collocate in prossimità degli uffici postali, nei parcheggi privati dell’azienda o in aree pubbliche, con l’obiettivo di ampliare la rete a supporto della mobilità elettrica nei centri minori.