Pozzecco, nuovo allevamento intensivo da 1.200.000 polli: LAV e Coordinamento FVG si oppongono
Pozzecco: nuovo allevamento intensivo da 1.200.000 polli. LAV e Coordinamento FVG si oppongono per salute, ambiente e animali.
BERTIOLO (UD) – A Pozzecco, frazione di Bertiolo, è previsto un nuovo allevamento di polli da ingrasso da 1.200.000 animali. Secondo LAV Udine e il Coordinamento FVG, si tratta di un modello produttivo crudele e insostenibile che avrà pesanti ricadute su animali, ambiente e comunità locali.
Riunione informativa e opposizione al progetto
Martedì 10 marzo alle ore 19:30 LAV Udine e il Coordinamento FVG parteciperanno alla riunione informativa organizzata dalla società PAC Magredi, che gestirà l’impianto, presso il Salone San Giacomo a Pozzecco. Nella regione già sovraccarica di impianti zootecnici, il progetto ha suscitato la nascita del Comitato Terra Libera, attivo contro l’allevamento intensivo nella zona.
Impatto ambientale e sanitario
Il progetto prevede capannoni su una superficie di 18.235 mq; secondo il Piano Regolatore, con un indice di edificabilità di 0,40, i capannoni potrebbero raggiungere 8.000 mq, ospitando circa 150.000 polli per ciclo. Considerando 8 cicli annui, la produzione raggiungerà 1.200.000 polli l’anno.
L’allevamento intensivo rappresenta un rischio per la salute pubblica, favorendo la proliferazione di patogeni e aumentando la possibilità di epidemie come l’influenza aviaria. A ciò si aggiungono inquinamento da reflui, traffico pesante e emissioni di ammoniaca e metano, con effetti negativi sulla qualità della vita e sull’ambiente circostante.
LAV e Coordinamento FVG: la posizione degli attivisti
“I capannoni previsti avranno un forte impatto ambientale e costringeranno centinaia di migliaia di animali alla sofferenza del confinamento” dichiara Nerella Damo di LAV Udine. L’associazione ribadisce che il modello intensivo va fermato, puntando a politiche locali sostenibili e rispettose della salute degli animali e dell’ambiente. Sempre più persone scelgono alimentazioni vegane o plant-based per tutelare la propria salute, il territorio e gli animali.
LAV conferma il proprio impegno a contrastare progetti di allevamento intensivo, definendoli un modello da cambiare per garantire un futuro più sostenibile e rispettoso della vita animale.