Premio Hemingway 2026, a Lignano doppio appuntamento con Ammaniti e Messetti
Seconda giornata della 42ª edizione al Cinecity: ingresso libero con prenotazione. Sabato 27 giugno attesi Burhan Sönmez e Paolo Crepet
LIGNANO SABBIADORO - Due incontri con i vincitori 2026 scandiscono la seconda giornata del Premio Hemingway: venerdì 26 giugno il Cinecity ospiterà alle 18.30 la saggista e sinologa Giada Messetti e alle 21 lo scrittore Niccolò Ammaniti. La partecipazione è libera con prenotazione sul sito ufficiale della manifestazione, che in questi giorni anima Lignano con la 42ª edizione del riconoscimento dedicato a Ernest Hemingway.
Il cartellone completo del Premio Hemingway 2026 sta entrando nel vivo con una serie di appuntamenti pubblici che accompagnano la premiazione finale. A Lignano il programma proseguirà anche sabato 27 giugno, come già previsto dagli incontri del Premio Hemingway a Cinecity.
Gli orari di venerdì 26 giugno al Cinecity
Il primo appuntamento è fissato alle 18.30 al Cinecity con Giada Messetti, vincitrice del Premio Speciale Hemingway Lignano per il Futuro 2026. Al centro dell'incontro ci sarà il libro “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto” (Mondadori 2026), in dialogo con il presidente di giuria Alberto Garlini.
Originaria di Gemona del Friuli, Messetti ha vissuto a lungo in Cina ed è oggi una delle voci italiane più note nella divulgazione della cultura orientale tra televisione, radio e carta stampata. Il premio le viene assegnato anche a partire da questo volume, che a cinquant'anni dal terremoto del 1976 intreccia memoria personale e storia collettiva. La motivazione della giuria parla di un'opera capace di custodire il passato e interrogare il futuro attraverso un racconto intimo e civile.
Autrice e opinionista, Messetti collabora con Rai, Mediaset e La7, ha ideato e condotto su Rai3 “CinAmerica” e dal 2025 porta nei teatri lo spettacolo-conferenza “Nella Testa del Dragone. Viaggio alla scoperta della Cina”. Su Radio24 cura una rubrica settimanale di notizie cinesi e coconduce “Uno, nessuno, 100Milan”. Per Mondadori ha pubblicato i saggi “Nella testa del Dragone” (2020), “La Cina è già qui” (2022) e “La Cina è un’aragosta” (2025).
La serata con Niccolò Ammaniti
Alle 21 sempre al Cinecity sarà la volta di Niccolò Ammaniti, Premio Hemingway 2026 per la Letteratura. Lo scrittore dialogherà con il poeta, autore e giurato Gian Mario Villalta in un incontro dedicato al suo ultimo romanzo, “Il custode”, pubblicato da Einaudi.
Ammaniti, tra gli autori italiani più tradotti e riconoscibili del panorama contemporaneo, torna nel nuovo libro a raccontare l'adolescenza come territorio di paura, desiderio e segreti. “Il custode” è ambientato in un borgo siciliano isolato e ruota attorno al giovane Nilo, chiamato a sorvegliare un segreto oscuro e antico.
La giuria del premio ha motivato il riconoscimento sottolineando la capacità dello scrittore di esplorare le zone più fragili e oscure dell'esistenza con una lingua insieme concreta e visionaria, popolando i suoi romanzi di figure memorabili spesso sospese tra innocenza e ferocia. Nel suo percorso narrativo rientrano titoli come “Io non ho paura”, “Come Dio comanda”, “Anna” e “La vita intima”. Per la televisione ha scritto e diretto anche le serie “Il miracolo” e “Anna”.
Il programma fino alla premiazione
La 42ª edizione del premio proseguirà sabato 27 giugno con gli incontri dedicati a Burhan Sönmez e Paolo Crepet, seguiti dalla cerimonia di premiazione condotta da Monica Giandotti. I vincitori, gli ospiti e il calendario degli appuntamenti sono raccolti anche nel programma completo del Premio Hemingway.
Il Premio Hemingway è ideato e promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli assessorati alla Cultura e alle Attività produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. La giuria è presieduta da Alberto Garlini e comprende Gian Mario Villalta, Italo Zannier e il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e Sport Mario Anzil, su delega del presidente Massimiliano Fedriga.