Premio Iolanda 2021, Stefano Cosma si aggiudica il Premio per la sezione Letteratura del Vino con LANGORIS

Venerdì mattina al Castello di Ugento (Lecce) gli ideatori del "Premio Iolanda", Vera Slepoj e Davide Paolini, hanno annunciato che Stefano Cosma, autore di “Langoris. Storie di vini e di cavalieri” ...

18 settembre 2021 10:22
Premio Iolanda 2021, Stefano Cosma si aggiudica il Premio per la sezione Letteratura del Vino con LANGORIS -
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Venerdì mattina al Castello di Ugento (Lecce) gli ideatori del "Premio Iolanda", Vera Slepoj e Davide Paolini, hanno annunciato che Stefano Cosma, autore di Langoris. Storie di vini e di cavalieri (Leg Edizioni di Gorizia), libro che racconta la storia della Tenuta di Angoris (Cormons), ha vinto il premio nella sezione Letteratura del Vino. 

La consegna del riconoscimento avverrà sabato 25 settembre a Santa Maria di Leuca, giorno in cui Cosma avrebbe dovuto presentare a Monfalcone, nell'ambito di Geografie, le ultime due sue pubblicazioni: "Il gusto dei saperi fra Carso e Isonzo", dedicato alla cucina bisiaca, e "Castello di Spessa. Affascinanti intrecci di memorie ed esperienze di benessere". 

Il Premio Iolanda, alla IV edizione, è divenuto ormai non solo un’iniziativa per celebrare la letteratura enogastronomica collegata alla tradizione e alla memoria, ma anche e soprattutto un momento per gli esperti coinvolti nelle due giurie per fare il punto della situazione nei due settori interessati e delineare scenari futuri: «Si sta aprendo una nuova era in fatto di cibo e vino: la pandemia ha in pochissimo tempo cambiato il mondo in cui vivevamo, facendoci riscoprire quanto profondo sia il nostro legame sia individuale che collettivo con il cibo», ha spiegato Vera Slepoj. 

Aggiunge Davide Paolini: «Il premio Iolanda, sin dall’inizio, ha cercato di selezionare e, in un certo senso, a stimolare l’uscita di libri che non siano solo ricettari, di cui ormai sono piene le librerie, ma testi che approfondiscano le problematiche intorno al cibo e al vino. Anno dopo anno, vediamo che questa impostazione ha successo, come dimostrato dai partecipanti all’edizione 2021». Stefano Cosma, già direttore del mensile Fuocolento, nato a Trieste nel 1966, laureato in giurisprudenza, vive a Gorizia, dove si occupa di comunicazione e di enogastronomia. Al 1992 risale il suo primo libro "Dotato d'eccellentissimi vini è il contado di Goritia...”.

Nel 2001 ha scritto "Vitti di Toccai…300", nel 2005, con Mario Busso e Walter Filiputti, Collio. I volti di una terra e nel 2008 Vitovska – tra i vigneti dal mare al Carso. Ha ricevuto il Premio Collio, nel 2010, e il Premio Città Impresa, nel 2012. La scelta del libro di Cosma, edito pure in inglese e realizzato da Topvoice anche in audiobook, era affidata ai giurati Alvaro De Anna, Enrico Semprini, Paolo Mieli, Giacomo Mojoli, Roberto Felluga, Piernicola Leone De Castris, Davide Zuin, Seby Costanzo, Rossana Bettini Illy, Giordano Emo Capodilista, Massimo Bassani, Massimo Fasanella D’Amore e Diego De Leo.

Come scrive Alessandro Marzo Magno nella prefazione, "quel che ha scritto Cosma non è un saggio, ma un libro dal rigoroso contenuto storico che utilizza l'espediente narrativo del romanzo. Immagina che un personaggio di fantasia, Carlotta, avesse prestato servizio come infermiera nella villa di Angoris durante la Grande Guerra e che ci ritorni nel 1968 e che, muovendosi per la casa, ne ricostruisca le vicende. Lei è inventata, ma non lo è affatto tutto ciò che racconta: gli episodi sono reali, e ripercorrono le vicissitudini di questo angolo di mondo, un territorio di confine, dove da sempre si sono incrociati popoli e culture. La storia è passata di qui e non smette di scorrerci. Il vino è un elisir di lunga vita".

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