Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Roberta Mori e Davide Ferrario i due riconoscimenti

La giuria ha assegnato i premi nelle sezioni Alpinismo ed Ecologia e paesaggio. Premio speciale a “Ghiacciai del Trentino”.

24 settembre 2026 13:01
Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Roberta Mori e Davide Ferrario i due riconoscimenti -
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TREVISO - Sono Roberta Mori e Davide Ferrario i vincitori della 44ª edizione del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti nelle due sezioni in concorso per il 2026: “Alpinismo: imprese, vicende storiche e biografie” ed “Ecologia e Paesaggio”. La giuria ha inoltre assegnato il Premio Speciale a “Ghiacciai del Trentino” di Cristian Ferrari e Alberto Carton, mentre cinque opere sono state segnalate.

La decisione è stata presa dalla giuria riunita al Parco Gambrinus di San Polo di Piave. In tutto sono stati esaminati 69 volumi presentati da 34 case editrici, con un livello giudicato alto e una partecipazione ridotta nella sezione “Artigianato di tradizione”. Da quest’anno il premio gode anche del patrocinio del Ministero della Cultura, oltre a quello del Comune di San Polo di Piave e della Fondazione Amerigo e Vittoria Giol.

I vincitori delle due sezioni

Per la sezione “Alpinismo: imprese, vicende storiche e biografie”, la giuria ha assegnato all’unanimità il premio di 2.000 euro a Roberta Mori per “Svegliarsi adulti. Vita di Sandro Delmastro, partigiano e amico di Primo Levi”, pubblicato da Giulio Einaudi Editore. Il libro ricostruisce la figura di Sandro Delmastro, alpinista, ufficiale di Marina, intellettuale e protagonista della Resistenza torinese, attraverso documenti d’archivio, lettere, fotografie e scritti inediti.

Per la sezione “Ecologia e Paesaggio” il riconoscimento è andato a Davide Ferrario per “L’isola della felicità”, edito da Giangiacomo Feltrinelli Editore. Il premio conferma l’impostazione del concorso, che continua a valorizzare opere dedicate al rapporto tra uomo, ambiente, territorio, storia e cultura.

Premio speciale e opere segnalate

Accanto ai due vincitori, la giuria ha assegnato il Premio Speciale a “Ghiacciai del Trentino” di Cristian Ferrari e Alberto Carton. Il riconoscimento si aggiunge alle segnalazioni attribuite a cinque opere ritenute meritevoli.

Nel materiale diffuso dal premio si sottolinea anche l’interesse emerso per la sezione “Artigianato di tradizione”, pur in presenza di una partecipazione più contenuta. Tra gli elementi apprezzati dalla giuria, la capacità di tenere insieme memoria, saperi tradizionali e nuove forme di creatività, dalla ceramica al ferro, dalla cartapesta ai tessuti fino alle luminarie e agli strumenti musicali.

Premio Gambrinus Mazzotti 2026, a Roberta Mori e Davide Ferrario i due riconoscimenti

La giuria e la fase finale

A scegliere i vincitori è stata la giuria composta da Margherita Azzi Visentini, Giovanni Caprara, Riccarda De Eccher, Viviana Ferrario, Paola Gigliotti, Alessandro Tasinato e Patrizia Torricelli.

Il presidente del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti, Angelo Squizzato, ha evidenziato come anche l’edizione 2026 abbia premiato libri capaci di affrontare temi contemporanei con approcci diversi, dalla montagna al paesaggio, dall’ambiente alla storia. Ha inoltre ringraziato i vicepresidenti del premio Annamaria Spiazzi e Francesco Carrer, Andrea Simionato come presidente di Fondazione Mazzotti e la Fondazione Giol per il sostegno organizzativo.

Nella fase conclusiva entrerà in gioco anche la giuria del premio “La Voce dei Lettori”, che quest’anno sarà formata da 20 membri chiamati a esprimersi sulle opere finaliste. Il premio finale verrà assegnato al libro che otterrà il maggior numero di preferenze tra le opere vincitrici delle rispettive sezioni.

La cerimonia conclusiva a Treviso

Il sindaco di San Polo di Piave, Nicola Fantuzzi, ha ricordato il legame del territorio con il premio e ha annunciato che la cerimonia finale della 44ª edizione si terrà nel complesso di Santa Caterina a Treviso.

Il Premio Letterario Gambrinus Mazzotti è nato nel 1982 per iniziativa della famiglia Pugliese-Mazzotti, del Cav. Adriano Zanotto, di un gruppo di amici di Giuseppe Mazzotti, dell’Associazione “Amici di Comisso”, del Comune di San Polo di Piave e del Touring Club Italiano. Oggi il concorso si articola in sei sezioni complessive, alternate di anno in anno in due terne tematiche, e mantiene al centro i temi della tutela del paesaggio, del rispetto dell’ambiente e della conoscenza.

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