Premio Tomeo, debutto al Ballarin con Riccoboni e Celio Roccati
La sesta edizione si è aperta il 9 maggio con le scuole Riccoboni e Celio Roccati, ospiti Massimi e Chinaglia.
LENDINARA (RO) – Si è aperta al Teatro Ballarin la sesta edizione del Premio Tomeo, il concorso dedicato al teatro dei ragazzi del Veneto. La prima giornata, sabato 9 maggio, ha visto in scena la scuola secondaria di primo grado Antonio Riccoboni di Rovigo e il Laboratorio teatrale del liceo Celio Roccati.
A guidare il debutto è stata l’idea indicata dalla direttrice artistica Irene Lissandrin: "L’importante non è vincere, ma partecipare, vincendo le proprie paure". Una linea che ha accompagnato l’avvio del premio, costruito attorno al valore educativo e formativo del teatro e alla centralità dei giovani interpreti.
L’apertura al Ballarin
La giornata è cominciata con un momento introduttivo essenziale, pensato per presentare lo spirito del concorso e i suoi protagonisti. Un video ha mostrato luoghi e concorrenti dell’edizione 2026, prima dei saluti istituzionali del Comune di Lendinara, co-organizzatore dell’iniziativa. Erano presenti l’assessore Nico Pavarin e il vicesindaco Natale Dallagà, intervenuti sul ruolo dei ragazzi come futuro e speranza della comunità.
Tra le novità dell’edizione c’è il Gatto Tomeo, personaggio ispirato alla creazione dell’artista rodigino Alberto Cristini e portato in scena da Angelo Gori con una maschera di fattura veneziana. Al personaggio è stato affidato il compito di introdurre i principi del premio, letti pubblicamente prima degli spettacoli. Tra questi, anche il messaggio: "Che si vinca o che si perda, l’avventura sarà incredibile".
Ogni spettacolo è affiancato da una guest star, chiamata a votare insieme alla giuria tecnica e a incontrare i ragazzi prima dell’esibizione. Nella prima giornata sono intervenute Manuela Massimi, attrice, casting director e co-fondatrice dell’Accademia teatrale Carlo Goldoni collegata al Teatro Stabile del Veneto, e Cristina Chinaglia, attrice di origini badiesi, allieva di Albertazzi e reduce da una tournée con Maria Amelia Monti.
Il pomeriggio con la Riccoboni
Ad aprire il programma è stata la scuola secondaria di primo grado Antonio Riccoboni, in gara nella categoria 11-14 anni. Gli studenti hanno presentato "Ad astra, un musical per diventare grandi", recital dedicato al passaggio verso la scelta della scuola superiore, raccontata come una delle prime decisioni importanti nel percorso verso l’età adulta.
Sul palco un gruppo numeroso: 27 attori e 11 tra cantanti e ballerini, diretti da Giulia Ziviani e Graziella Nania. Lo spettacolo ha mescolato recitazione, danza, canto, video e pattini a rotelle, cercando un linguaggio ampio e dinamico. La messa in scena ha puntato soprattutto sull’uso dello spazio scenico e sulla varietà dei registri espressivi.
In serata il Celio Roccati
La seconda parte della giornata è stata affidata al Laboratorio teatrale del liceo Celio Roccati, impegnato nella categoria 14-19 anni. Tredici studenti hanno portato in scena "Lisistrata", adattamento della commedia di Aristofane, con regia collettiva di Elena Fioravanti, Guidalberto Gregori, Francesca Morelli e Giusy Romano.
La scelta del testo classico ha permesso di affrontare temi ancora attuali. Nella commedia, le donne greche mettono in atto lo sciopero del sesso per spingere i mariti a cercare accordi di pace e a porre fine alle guerre del Peloponneso. L’allestimento ha alternato situazioni grottesche, riferimenti alla condizione femminile e richiami ai conflitti del presente, con attenzione anche a costumi e oggetti di scena.
Nel corso della giornata è stato sottolineato anche il lavoro dello staff del Premio Tomeo, composto da ragazzi impegnati nel foyer del teatro tra biglietteria, accoglienza della giuria e servizio di sala.
Il Premio Tomeo è ideato da ViviRovigo con Irene Lissandrin e il Comune di Lendinara. L’iniziativa è sostenuta da Regione del Veneto, Provincia di Rovigo e da una rete di partner, tra cui Fondazione BVR Banca del Veneto centrale e Adriatic Lng.