Premio Vivere a Spreco Zero 2026, ecco i vincitori: premiate scuole, comuni e imprese
La 14ª edizione del riconoscimento dedicato alle buone pratiche per l’Agenda 2030 si chiude con premi e menzioni in sei categorie.
ROMA - Sono stati resi noti i vincitori del Premio Vivere a Spreco Zero 2026, il riconoscimento nazionale dedicato alle buone pratiche legate agli obiettivi di sostenibilità dell’Agenda 2030. La premiazione della 14ª edizione è in programma martedì 29 settembre, dalle 14.30, nella Sala Igea dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, in piazza della Enciclopedia Italiana 4, a Roma.
Promosso dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero, il premio assegna ogni anno i suoi riconoscimenti a progetti, enti, scuole, imprese e opere capaci di intervenire in modo concreto sulla riduzione degli sprechi e sulla sostenibilità ambientale e sociale. Ambasciatrice 2026 delle Buone Pratiche è Sara Segantin, giornalista e scrittrice, ambasciatrice per il Patto Climatico Europeo e cofondatrice di FridaysForFuture Italia.
I vincitori 2026 categoria per categoria
Per la categoria Biodiversità vince la Stazione Consorziale Sperimentale di Granicoltura per la Sicilia, realtà nata per affrontare i problemi della tecnica agraria nel contesto climatico del caldo arido e per migliorare in particolare la produzione cerealicola. La sua attività si concentra sulla sperimentazione e sulla ricerca di base e applicata, con iniziative collegate all’incentivazione della produzione agricola.
Nella stessa categoria arriva una menzione speciale al pOd Gelato Vegetale di Torino, laboratorio che produce gusti su ordinazione senza basi pronte e senza additivi sintetici. Il progetto utilizza ingredienti naturali come vegetali freschi ed essiccati, frutta secca, legumi, semi oleosi, cereali, erbe e fiori, con l’esclusione di latte, uova, soia, olio di cocco, coloranti e aromi artificiali.
Per la categoria Comuni il titolo 2026 va al progetto Orto Solidale dei Comuni di Pont-Saint-Martin e Donnas, nato per recuperare frutta e verdura in eccesso e destinarle a persone e famiglie in situazione di fragilità. L’iniziativa unisce così il contrasto allo spreco alimentare al sostegno della rete solidale locale.
Scuole, imprese e terzo settore premiati
Nella categoria Scuole vince il progetto Circolare Gastronomica Scolastica dell’Istituto “Arche’” di Catania. Il riconoscimento premia un’esperienza didattica costruita attorno ai temi della circolarità e dell’uso consapevole delle risorse in ambito gastronomico.
La menzione speciale per le scuole va invece al cortometraggio “Il sogno di Lola”, realizzato dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "San Marco Bonito Cosenza" di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli.
Per la categoria Imprese viene premiato il progetto educational “Dal campo al banco con Ortilio”, organizzato da Fruttagel nell’anno scolastico 2025/26. L’iniziativa ha affrontato il tema della lotta allo spreco alimentare anche attraverso il concorso “Food Art: il bello di non sprecare”.
Nella categoria Associazioni, cooperative ed enti del Terzo settore vince il progetto Magazzini Sociali, promosso dall’associazione Io Potentino Ets per il recupero delle eccedenze alimentari.
Il premio speciale e il legame con Padova
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è il premio speciale “Staffetta tra generazioni”, pensato per valorizzare esempi e insegnamenti trasmessi fra età diverse. Il riconoscimento va al progetto “Prendi in casa”, nato a Milano dall’associazione MeglioMilano e già replicato in molte città universitarie come Padova e Pavia.
Il modello mette insieme sostenibilità sociale ed economica: anziani che vivono soli e dispongono di una stanza libera possono ospitare uno studente universitario fuori sede. Non è previsto un affitto commerciale: lo studente contribuisce con un piccolo rimborso fisso alle spese domestiche e ricambia l’ospitalità con compagnia e aiuto nelle attività quotidiane, dalla spesa alle commissioni, fino al supporto nell’uso di smartphone e computer.
Il premio per la saggistica e la giuria
Per la categoria Saggistica: Pagine di sostenibilità, l’edizione 2026 va a “Uniti per la vita. Storia di simbiosi e cooperazioni” di Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani, pubblicato da Il Mulino nel 2026. Nelle motivazioni il volume viene definito un libro utile a riflettere sul futuro e sulla complessità delle relazioni umane, indicando simbiosi e cooperazione come regole primarie della sostenibilità.
La giuria del Premio Vivere a Spreco Zero è presieduta da Andrea Segrè, fondatore della campagna e direttore scientifico di Waste Watcher International. Ne fanno parte Antonio Cianciullo, Massimo Cirri, Luca Falasconi, Marco Fratoddi, Massimo Giannetti, Roberto Giovannini, Elisabetta Guidobaldi, Francesca Romano, Edoardo Vigna, Daniela Volpe. Il premio è sostenuto da Natura Nuova, Conad e Camst.