Prevenzione del cuore all’ospedale di Jesolo: open day nel parco cardioprotetto
Coinvolti cardiologi, medici di base e volontari dell’ULSS4; presente anche l’assessore regionale Gino Gerosa.
JESOLO - Prevenzione cardiovascolare, attività motoria guidata e tecnologie per la riabilitazione al centro dell’Open Day organizzato questa mattina nel parco dell’Ospedale di Jesolo, all’interno del circuito cardioprotetto. Alla giornata ha partecipato anche l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, presente insieme ai professionisti dell’ULSS4 Veneto Orientale nell’ambito del progetto “Estate inForma”.
L’iniziativa ha coinvolto gli specialisti della Cardiologia, della Cardiologia riabilitativa e del Dipartimento di prevenzione dell’ULSS4, insieme ai medici di medicina generale e alle associazioni di volontariato. Il focus della mattinata è stato dedicato ai circuiti cardiometabolici, con un percorso che unisce movimento controllato, valutazioni funzionali e counseling personalizzato sui principali fattori di rischio cardiovascolare.
Come funziona il circuito cardioprotetto
Il tracciato allestito nel parco dell’ospedale è pensato per pazienti cardiopatici, persone reduci da un evento cardiovascolare o da un intervento di cardiochirurgia, ma anche per chi vuole sottoporsi a una valutazione dei propri fattori di rischio. Durante il percorso i partecipanti svolgono esercizi a intensità crescente indossando dispositivi di telemetria che trasmettono in tempo reale all’équipe cardiologica i parametri vitali principali: frequenza cardiaca, pressione e saturazione.
Questo consente di modulare lo sforzo in sicurezza e di utilizzare il circuito sia nella fase di riabilitazione successiva a un evento cardiaco sia come strumento di promozione dell’attività fisica nella prevenzione cardiovascolare.
Presentato anche il nuovo sistema D-Wall
Nel corso dell’open day è stato presentato anche D-Wall, sistema già in uso nella Cardiologia riabilitativa dell’ULSS4. Si tratta di una parete digitale interattiva dotata di telecamera 3D e piattaforma di forza, in grado di riconoscere i movimenti del paziente durante gli esercizi e di restituire un riscontro immediato sulla corretta esecuzione.
Lo strumento permette di costruire programmi personalizzati di riabilitazione, dal recupero della mobilità articolare al rinforzo muscolare, fino al lavoro su equilibrio e postura, monitorando allo stesso tempo la frequenza cardiaca del paziente durante il training.
La sessione clinica al Poliambulatorio
La mattinata è stata anche occasione di confronto clinico su alcuni casi complessi provenienti dalla cardiochirurgia. Nell’ambito di una sessione di consulenza prognostica cardiochirurgica al Poliambulatorio dell’ospedale, l’assessore Gerosa si è confrontato con gli specialisti coinvolti nei percorsi di cura.
Per Gerosa, la salute del cuore passa sempre più da corretti stili di vita, prevenzione e controlli periodici, strumenti che consentono di individuare per tempo eventuali problemi e di definire, se necessario, i percorsi terapeutici più adatti. L’assessore ha inoltre evidenziato il valore dell’iniziativa dell’ULSS4 e del parco cardioprotetto nel rafforzare l’attenzione verso la diagnosi precoce.
I partecipanti istituzionali
All’open day è intervenuto anche il vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto, che ha collegato il tema della salute alla qualità dei servizi offerti dal territorio, sottolineando il ruolo della rete sanitaria anche in un’area a forte vocazione turistica come quella litoranea.
Il direttore generale dell’ULSS4 Carlo Bramezza ha parlato dell’esperienza del parco cardioprotetto, della Cardiologia riabilitativa di Jesolo e degli spazi ospedalieri come esempio di un percorso in cui prevenzione, cura e riabilitazione dialogano in modo integrato. Sulla stessa linea il sindaco di Jesolo, Christofer De Zotti, che ha definito l’ospedale un presidio di riferimento per il territorio e il parco cardioprotetto un esempio concreto di integrazione tra innovazione, riabilitazione e promozione di corretti stili di vita.