Pronto soccorso veterinario H24 in Friuli Venezia Giulia: la proposta in Commissione
In III Commissione l’emendamento al ddl 95 per valutare costi, personale, strutture e rete delle ambulanze veterinarie.
TRIESTE - Un primo passo per verificare se in Friuli Venezia Giulia sia possibile attivare un servizio di pronto soccorso veterinario H24. In III Commissione consiliare è stato portato all’attenzione l’emendamento al disegno di legge 95, Assestamento bis, presentato da Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (M5s), che chiede di avviare uno studio di fattibilità sul tema.
La proposta punta a capire quali risorse economiche, quali strutture e quale personale sarebbero necessari per costruire un servizio regionale di base dedicato agli animali da compagnia, con una risposta operativa continua anche nelle ore notturne e nei giorni festivi. Secondo le due consigliere, il tema riguarda in particolare le situazioni di emergenza in cui oggi i cittadini, soprattutto nelle aree più periferiche, sono spesso costretti a cercare da soli una soluzione o a rivolgersi fuori regione.
Cosa prevede l'emendamento
L'emendamento depositato al ddl 95 chiede di affidare ad Arcs uno studio di fattibilità per valutare la creazione di un servizio regionale di Pronto soccorso veterinario. Nel dettaglio, l'analisi dovrà esaminare le strutture che potrebbero essere coinvolte, il fabbisogno di personale, le dotazioni necessarie, la rete delle ambulanze veterinarie, il modello organizzativo, i tempi e i costi.
L'obiettivo indicato è verificare la possibilità di una risposta realmente operativa 24 ore su 24, mettendo in rete anche le professionalità e i servizi già presenti sul territorio.
Il passaggio in Commissione e il riferimento alle altre regioni
Liguori e Capozzi hanno ricordato di avere depositato già sei mesi fa una proposta di legge per l'istituzione del Servizio sanitario regionale veterinario di base per la cura degli animali da compagnia. Le due consigliere hanno inoltre richiamato l'appello del presidente dell'Ordine dei medici veterinari della provincia di Udine, Michele Plozzer, che ha sostenuto la richiesta di attivare un servizio di pronto soccorso veterinario sul territorio regionale.
Durante la seduta della III Commissione è stato proposto all'assessore Riccardi di avviare lo studio di fattibilità, anche per evitare quella che viene definita una fuga verso altre regioni già organizzate su questo fronte. Le due esponenti politiche riferiscono di avere registrato apprezzamento in Commissione per l'istanza avanzata e auspicano che il tema possa trovare spazio nella prossima seduta del Consiglio regionale.
Perché il tema riguarda i cittadini
Nel testo viene sottolineato che per molte persone gli animali d'affezione sono parte integrante della famiglia e che, in caso di emergenza, l'assenza di un riferimento pubblico strutturato può creare difficoltà soprattutto di notte, nei festivi o nei territori lontani dai principali centri. La proposta viene presentata come un percorso graduale: prima la verifica del bisogno, poi la definizione del modello organizzativo e la valutazione dei costi, quindi l'eventuale decisione su come intervenire.
Il tema si inserisce più in generale nel dibattito sull'organizzazione dei servizi sanitari e dell'assistenza in urgenza, mentre in Veneto restano al centro dell'attenzione anche gli episodi di violenza contro il personale sanitario come l'aggressione al pronto soccorso avvenuta a Padova.
Secondo quanto riferito da Simona Liguori e Rosaria Capozzi, la richiesta non viene presentata come una promessa immediata, ma come una proposta di programmazione: lo studio dovrà chiarire se e come costruire un servizio regionale capace di garantire assistenza veterinaria d'urgenza 24 ore su 24.