Protezione Civile e Rotary, da Palmanova tre camion di aiuti per i mutilati di guerra in Ucraina

Da Palmanova tre camion con nove volontari e tonnellate di ausili sanitari per le vittime della guerra in Ucraina. Missione dei Rotary.

29 ottobre 2026 08:09
Protezione Civile e Rotary, da Palmanova tre camion di aiuti per i mutilati di guerra in Ucraina -
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PALMANOVA, 29 ottobre 2026 – Tre camion carichi di aiuti umanitari, nove volontari della PROTEZIONE CIVILE e un viaggio di circa mille chilometri, attraverso tre nazioni, per raggiungere le popolazioni colpite dalla guerra in Ucraina. È partita alle prime luci dell’alba, dalla sede della PROTEZIONE CIVILE di Palmanova, la missione umanitaria promossa dai ROTARY CLUB Cadore-Cortina, Friuli Nord e Cividale, con l’obiettivo di consegnare carrozzine, deambulatori e altri ausili destinati alle persone che hanno subito amputazioni a causa del conflitto, tra le quali anche numerosi
giovani.

Alla partenza del convoglio erano presenti i rappresentanti dei tre club rotariani, a testimonianza di un impegno condiviso che unisce le comunità delle Dolomiti Friulane e Venete a quelle delle terre di confine dell’Ucraina. A salutare l’iniziativa anche l’assessore regionale Riccardo Riccardi, mentre dalla governatrice del Distretto ROTARY 2060 è giunto un messaggio di vicinanza e sostegno alla missione.
Il carico, composto da diverse tonnellate di materiale sanitario e ausili per la mobilità, è stato sistemato nei container trasportati dai tre mezzi pesanti. Ad accompagnarlo sono nove volontari della PROTEZIONE CIVILE, impegnati in una missione della durata prevista di tre giorni, lungo un itinerario che attraversa tre Paesi prima di raggiungere la regione dei Precarpazi, nell'area prossima al confine tra Polonia e Ucraina.
La destinazione è il convento dei Padri Oblati di Maria, punto di riferimento per la consegna degli aiuti, che saranno messi a disposizione delle persone più duramente colpite dalle conseguenze della guerra.
Un ruolo importante nell'iniziativa è legato alla figura di padre Pavlo, della Cattedrale di San Nicola, che da oltre vent'anni mantiene un rapporto di profonda amicizia con la comunità di Sappada. Un legame nato ben prima dello scoppio del conflitto e che oggi assume un significato particolare, trasformandosi in un concreto canale di solidarietà tra le comunità delle Dolomiti e la popolazione ucraina.

Tra i destinatari degli aiuti figurano persone che hanno perso uno o più arti, anche in giovane età, e che necessitano di strumenti indispensabili per recuperare almeno una parte della propria autonomia. Per loro, una carrozzina o un deambulatore rappresentano molto più di un semplice ausilio: sono strumenti che consentono di affrontare la quotidianità, recuperare indipendenza e migliorare le condizioni di vita.
È proprio da questa esigenza che nasce il progetto «AIUTO PER LA VITA», espressione concreta dell'impegno umanitario dei tre ROTARY CLUB, che hanno unito le proprie forze per organizzare una raccolta di materiali destinati a chi vive le drammatiche conseguenze della guerra.
L'iniziativa conferma anche il valore della collaborazione tra il mondo rotariano e la PROTEZIONE CIVILE, capace di mettere a disposizione uomini, mezzi e competenze logistiche per garantire il trasporto degli aiuti fino alla destinazione prevista.

Per i ROTARY CLUB Cadore-Cortina, Friuli Nord e Cividale, espressione delle terre alte e delle comunità di confine delle Dolomiti Friulane e Venete, questa missione rappresenta un esempio significativo di cooperazione e servizio, nel solco dei principi che caratterizzano l'azione rotariana.

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