Punto Luce di Marghera, 221 ragazzi coinvolti nel 2025: OVS rafforza il sostegno
Nel centro gratuito di Save the Children visita con Stefano Beraldo, Claudio Tesauro e Simone Venturini.
VENEZIA - Il Punto Luce di Marghera, presidio educativo gratuito di Save the Children attivo nel quartiere dal 2016, torna al centro dell’attenzione con il rafforzamento della collaborazione con OVS, partner dell’organizzazione da oltre quindici anni. Nella giornata di oggi il centro ha ospitato la visita dell’amministratore delegato di OVS Stefano Beraldo, del presidente di Save the Children Italia Claudio Tesauro e del sindaco di Venezia Simone Venturini.
Accompagnati da un’educatrice e da un giovane beneficiario, gli ospiti hanno visitato gli spazi e le attività del centro, incontrando bambini, adolescenti e operatori coinvolti ogni giorno nei percorsi educativi promossi sul territorio. La giornata ha segnato un passaggio concreto: l’attenzione della partnership tra OVS e Save the Children si concentra ora in modo particolare sul presidio di Marghera, in un’area dove le disuguaglianze sociali continuano a pesare sulle opportunità dei più giovani.
I numeri della fragilità educativa a Venezia
Secondo una recente ricerca di Save the Children, nelle Aree di Disagio Socioeconomico Urbano di Venezia il 30,8% delle famiglie vive in condizioni di povertà relativa. Nelle stesse aree il tasso di abbandono e dispersione scolastica raggiunge il 21,7%, oltre il doppio della media cittadina del 7,9%.
Il rischio di dispersione implicita riguarda il 16,7% degli studenti, contro il 6,6% del resto della città, mentre il 37,3% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora, a fronte del 19,7% della media comunale. Dati che spiegano perché realtà educative di prossimità come il Punto Luce siano considerate strategiche anche per il territorio veneziano.
Cosa offre il Punto Luce di Marghera
Il centro è gestito da Save the Children insieme alla Cooperativa Sociale Itaca, in collaborazione con il Comune di Venezia, le scuole e una rete territoriale. Le attività comprendono supporto allo studio, laboratori sportivi, artistici e tecnologici, percorsi di sostegno alla genitorialità e interventi personalizzati attraverso le Doti Educative.
Nel solo 2025 il Punto Luce di Marghera ha raggiunto 221 beneficiari. Dall’avvio del progetto, il totale è arrivato a 907 bambini, bambine e adolescenti coinvolti. Sono inoltre state attivate 104 Doti Educative, strumenti di sostegno personalizzato rivolti ai minori in difficoltà socio-economica, di cui 9 nel 2025, per favorire l’accesso a opportunità formative, culturali e sportive.
I Punti Luce fanno parte della rete nazionale di Save the Children nata per contrastare la povertà educativa nei contesti più fragili. Attivi dal 2014, oggi sono 27 in tutta Italia e offrono spazi gratuiti dedicati a minori e famiglie, con attività educative, culturali e sportive e percorsi costruiti sui bisogni dei singoli ragazzi. In questo quadro si inseriscono anche proposte rivolte ai più giovani e alle famiglie come gli appuntamenti di Esplorando Friuli Venezia Giulia, dedicati a esperienze sul territorio.
Una collaborazione che dura da oltre 15 anni
Il legame tra OVS e Save the Children va avanti da più di quindici anni e ha coinvolto nel tempo anche dipendenti e clienti dell’azienda. Il sostegno si è tradotto nel supporto alla rete dei Punti Luce, al Christmas Jumper Day, di cui OVS è main partner dal 2016, e agli interventi dell’organizzazione nelle principali emergenze umanitarie in Italia e nel mondo.
Claudio Tesauro ha definito la collaborazione con OVS un esempio concreto di alleanza stabile per raggiungere bambini e famiglie sia nei contesti di marginalità sia nelle emergenze. Stefano Beraldo ha ricordato che sostenere Save the Children significa contribuire a costruire opportunità reali per i più giovani. Simone Venturini ha indicato il Punto Luce come una presenza utile per contrastare le fragilità educative e investire sulle nuove generazioni.
L’attenzione specifica su Marghera arriva in un quartiere dove il presidio educativo opera da dieci anni, con attività gratuite e un lavoro quotidiano costruito insieme a scuole, servizi e famiglie.