Quali sono le probabilità delle squadre più forti di vincere il titolo della Champions League?
La Champions League ha un fascino tutto particolare, è inutile farne segreto. Fra le competizioni internazionali per club forse solo la Copa Libertadores può vantare lo stesso prestigio. Oltre ai tant...
La Champions League ha un fascino tutto particolare, è inutile farne segreto. Fra le competizioni internazionali per club forse solo la Copa Libertadores può vantare lo stesso prestigio. Oltre ai tanti soldi che ogni club può guadagnare arrivando in finale e vincendo la competizione, c’è poi la tradizione, l’orgoglio e quella musica della Champions che tutti vogliono ascoltare. Non è un caso che infatti esistano squadre come l’Atalanta, la Lazio o il Siviglia il cui obiettivo stagionale è ogni anno centrare la qualificazione alla competizione, interessandosi meno alla vetta del campionato. L’anno scorso la finale è stata tutta inglese, ma chi ha più chance di alzare la coppa quest’anno fra le “grandi” d’Europa?
Inglesi
favorite, attenti a Ancelotti mister Champions League
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ci rendiamo conto che le favorite alla vittoria finale sono pressoché
le stesse dell’anno passato, fatta eccezione per il Barcellona
orfano di Leo Messi e eliminato dalla competizione con il Benfica che
ha fatto secondo dietro il Bayern di Monaco. Al primo livello delle
candidate al titolo sicuramente Manchester City, Chelsea e Liverpool,
le tre inglesi che sembrano ancora avere un altro passo rispetto alle
concorrenti, ma si sa che nelle partite di andata e ritorno può
accedere di tutto. Lo sa bene il PSG che anche quest’anno proverà
finalmente a portare la Coppa dei Campioni a Parigi, in Francia ci è
andata una sola volta a Marsiglia nel 1992, che l’anno scorso era
stato eliminato dal Manchester City in semifinale; poi a sua volta
battuta dal Chelsea laureatosi campione d’Europa. Da non
sottovalutare il Real Madrid di Ancelotti, che è riuscito a creare
il giusto mix di entusiasmo fra giovani di talento ed esperti come
Benzema e Modric. L’allenatore italiano può realmente fare la
differenza in una competizione dove gran parte del successo si basa
sulla strategia, oltre che sulla qualità, e ai blancos non manca di
certo.
L’ossessione
della Juventus chiamata Champions League
Il
ritorno dell’allenatore livornese alla Juventus
non è stato di certo dei migliori, con un avvio di campionato
nettamente al di sotto delle aspettative di gioco, ma di punti
soprattutto. Non ci si aspettava sicuramente di vedere i bianconeri
primi in classifica in A, ma almeno nei primi quattro posti a
dicembre, cosa che invece non è accaduta. Diverso invece il discorso
Champions League per Chiellini e compagni che sono stati costanti ed
a tratti anche brillanti. Il primo posto nel girone H davanti ai
campioni uscenti del Chelsea è un’iniezione di fiducia notevole,
oltre che un investimento per programmare meglio il futuro nella
competizione che per l’ambiente bianconero rappresenta quasi
un’ossessione, ma ancor di più per Allegri battuto in finale due
volte nel passato. L’Inter
di Inzaghi
invece ha abbastanza agevolmente superato il turno, mettendosi alle
spalle del Real di Ancelotti. Il club nerazzurro è stato l’ultima
squadra italiana non soltanto a vincere in Europa in generale, ma a
vincere proprio la Champions League, oltre a essere anche la più
recente di una competizione europea.
Juventus
e Inter sembrano le italiane più pronte, predisposte e mature per
proseguire il proprio cammino in Champions League, ma attenzione a
Carlo Ancelotti, che potrebbe portare a casa la sua quarta coppa, che
lo porterebbe al primo posto in assoluto in questa speciale
classifica.