Quando finirà il caldo estremo? C’è una data: "Pazzi per il Meteo" indica la svolta
Il caldo torrido potrebbe avere i giorni contati: atteso un cambio di circolazione con instabilità e temperature in calo.
Il caldo torrido che da settimane stringe nella morsa il Friuli Venezia Giulia potrebbe avere ormai i giorni contati. La data da segnare sul calendario è quella compresa tra lunedì 17 e martedì 18 agosto, quando potrebbe iniziare un cambiamento deciso della circolazione atmosferica, con l'arrivo di aria più fresca e una fase decisamente più instabile.
A indicare questa possibile svolta è Pazzi per il Meteo Goriziano & Storm Chasing, seguitissima realtà meteorologica del Nordest, che nell'ultimo aggiornamento parla con «alta probabilità» della conclusione del lungo periodo estremamente caldo e siccitoso iniziato, quasi senza interruzioni, dalla fine di giugno.
La cautela rimane necessaria: la tendenza riguarda ancora diversi giorni di distanza e saranno i prossimi aggiornamenti a chiarire intensità, tempi e distribuzione di temporali e precipitazioni.
Il caldo resta fortissimo fino a Ferragosto
Prima del cambiamento bisognerà però superare ancora alcuni giorni particolarmente pesanti.
Anche il quadro di Arpa FVG-Osmer continua a evidenziare temperature eccezionalmente elevate: il bollettino segnala un caldo molto intenso, con valori diurni in pianura e nelle valli che possono avvicinarsi ai record storici del periodo e forte disagio notturno soprattutto lungo la costa.
Una situazione che sta producendo conseguenze anche sulla qualità dell'aria. Negli ultimi giorni Nordest24 ha approfondito il problema dell'ozono elevato durante le giornate più calde in Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il caldo ha inoltre portato diverse amministrazioni ad attivare misure per le persone maggiormente esposte: a Pordenone, ad esempio, sono disponibili servizi e spazi freschi rivolti in particolare ad anziani e persone fragili.
La svolta dal 17-18 agosto
Secondo l'analisi diffusa da Pazzi per il Meteo Goriziano, il vero cambio di scenario potrebbe verificarsi proprio alla fine della seconda decade di agosto.
Il promontorio subtropicale che ha favorito la lunga fase di caldo dovrebbe progressivamente ritirarsi, mentre l'alta pressione delle Azzorre tenderebbe a elevarsi sull'Oceano Atlantico.
Questa nuova disposizione delle figure bariche potrebbe aprire la strada alla discesa di depressioni e masse d'aria sensibilmente più fresche da Nord-Ovest, inizialmente verso l'Europa centrale e quindi anche verso il Nord Italia.
Tradotto in termini pratici: dal 17-18 agosto il caldo estremo potrebbe interrompersi.
Temperature in decisa diminuzione
Il cambiamento non riguarderebbe soltanto la possibilità di pioggia.
L'aspetto più significativo per chi ormai da settimane sopporta temperature molto elevate sarebbe proprio il calo termico.
Pazzi per il Meteo Goriziano prospetta infatti, con l'avvio della nuova fase, temperature in decisa diminuzione rispetto ai valori registrati nelle ultime settimane.
Non significa necessariamente l'arrivo improvviso dell'autunno. A metà agosto potranno naturalmente esserci ancora giornate estive e calde, ma verrebbe meno, secondo questa tendenza, quella configurazione atmosferica che ha alimentato la lunga successione di giornate torride.
Potrebbero tornare temporali e perturbazioni
Con l'ingresso di aria più fresca su una massa d'aria precedentemente molto calda, aumenterebbero anche le condizioni favorevoli all'instabilità atmosferica.
La previsione parla infatti della possibile apertura di un periodo più instabile e, a tratti, anche perturbato.
È però proprio questo l'elemento sul quale bisognerà attendere.
Non è ancora possibile stabilire con precisione dove pioverà, quanto pioverà e con quale intensità potranno svilupparsi eventuali temporali. Sono dettagli che diventano molto più affidabili soltanto avvicinandosi all'evento.
Lo stesso gruppo invita infatti ad aspettare qualche giorno prima di valutare le conseguenze dell'incontro tra masse d'aria dalle caratteristiche molto diverse.
Chi sono i “Pazzi per il Meteo Goriziano”
Dietro all'analisi c'è una realtà nata nel 2015 dalla passione del goriziano Daniel Tescari, conosciuto anche come Dantex.
Tescari ha raccontato di aver aperto la pagina Facebook il 18 giugno 2015, inizialmente concentrandosi esclusivamente sul Goriziano. Con il passare degli anni il raggio delle previsioni e degli aggiornamenti si è esteso alla pianura e alla costa del Friuli Venezia Giulia, affiancato anche da collaboratori dedicati alle aree alpine e prealpine.
Da una pagina locale il progetto è cresciuto fino a diventare una delle community meteo più seguite della regione.
A gennaio 2026 la Rai del Friuli Venezia Giulia parlava di una pagina nata dieci anni prima e arrivata a circa 80 mila follower, sottolineandone l'attività di previsioni, fotografie e aggiornamenti meteorologici in tempo reale.
Da Gorizia a tutto il Friuli Venezia Giulia
La crescita è stata soprattutto territoriale.
Da una community dedicata inizialmente al solo Goriziano, Pazzi per il Meteo Goriziano ha progressivamente allargato l'attenzione al resto della regione, seguendo temporali, grandinate, nevicate, vento e fenomeni intensi.
Il loro sito raccoglie anche analisi degli eventi meteorologici avvenuti negli ultimi anni e report temporaleschi stagionali, costruendo nel tempo un archivio delle principali situazioni osservate sul territorio.
La Rai ha utilizzato anche immagini provenienti dalla pagina nel raccontare episodi di grandine e forti temporali in Friuli Venezia Giulia, un segno della diffusione raggiunta dal progetto nel panorama dell'informazione meteorologica locale.
C'è però una distinzione importante.
Pazzi per il Meteo Goriziano non è un servizio meteorologico istituzionale. Lo stesso gruppo definisce le proprie elaborazioni temporalesche come previsioni amatoriali e rimanda, per allerte e comunicazioni ufficiali, a Protezione Civile regionale e Arpa FVG-Osmer.
Questo non impedisce alla community di realizzare analisi approfondite: per studiare, ad esempio, l'eccezionale ondata di caldo di giugno 2026 sono stati utilizzati anche dati delle stazioni Arpa FVG-Osmer e Protezione Civile.
La data da osservare è il 17 agosto
Per chi si domanda quindi quando finirà questo caldo, la risposta che emerge dall'ultima tendenza è: subito dopo Ferragosto.
Il passaggio non dovrebbe avvenire necessariamente in poche ore né nello stesso momento su tutto il Nordest, ma la finestra tra 17 e 18 agosto viene indicata come quella nella quale potrebbe iniziare il vero cambio di circolazione.
Fino ad allora il caldo continuerà a essere protagonista.
Successivamente potrebbero invece arrivare temperature molto più sopportabili, maggiore instabilità e il ritorno delle precipitazioni, mettendo fine alla lunga fase dominata dall'anticiclone subtropicale.
La tendenza appare dunque significativa, ma il punto decisivo arriverà con gli aggiornamenti dei prossimi giorni: saranno quelli a stabilire quanto forte sarà il calo termico e soprattutto se il cambiamento porterà temporali organizzati anche sul Friuli Venezia Giulia.