Ragazza si accascia in strada, mezz'ora di attesa per l'ambulanza a San Donà di Piave
SAN DONA' DI PIAVE (VE). Un episodio che ha scosso e indignato i cittadini di San Donà è avvenuto ieri mattina in pieno centro, di fronte al monumento dedicato a Giannino Ancillotto, asso dell'aviazio...
SAN DONA' DI PIAVE (VE). Un episodio che ha scosso e indignato i cittadini di San Donà è avvenuto ieri mattina in pieno centro, di fronte al monumento dedicato a Giannino Ancillotto, asso dell'aviazione della Prima Guerra Mondiale. Una studentessa - secondo quanto riportato da "Il Gazzettino" - si è accasciata per un improvviso malore e ha dovuto attendere mezz'ora prima che arrivasse l'ambulanza.
La cronaca dei fatti
Il fatto è accaduto intorno alle 10 di ieri mattina, quando una classe dell'istituto Alberti si era recata al monumento di Ancillotto per partecipare al progetto di conoscenza della storia attraverso i simboli che la rappresentano. Ad accogliere gli studenti c'era l'assessore alla Cultura, Chiara Polita, che avrebbe dovuto illustrare loro la vita e le imprese del celebre aviatore sandonatese. Ma prima ancora di iniziare la lezione, una delle studentesse si è sentita male e si è accasciata a terra.
I compagni di classe hanno subito chiamato il 118 e hanno cercato di soccorrerla come potevano, mentre altri cittadini si sono fermati per offrire il loro aiuto. Un agente della Polizia locale è intervenuto per regolare il traffico e garantire la sicurezza della zona. Un automobilista ha prestato il fondo del baule della sua macchina per far stendere la ragazza su una superficie più morbida e pulita, mentre un volontario della Protezione civile ha portato una coperta termica per coprirla e tenerla al caldo.
Il ritardo dell'ambulanza
Tutti si aspettavano che l'ambulanza arrivasse in pochi minuti, visto che il Pronto soccorso si trova a circa cinque minuti di distanza dal luogo dell'incidente. Invece, sono passati ben trenta minuti prima che il mezzo sanitario facesse la sua comparsa. Un ritardo inaccettabile per molti presenti, che hanno espresso la loro indignazione e preoccupazione per le condizioni della ragazza.
Dall'Ulss 4 hanno spiegato che il ritardo è stato causato dal fatto che le due ambulanze a disposizione erano già impegnate in altri servizi e che quindi hanno dovuto richiedere il supporto di quella di Jesolo. Hanno infine precisato che la ragazza non ha riportato danni permanenti e che le sue condizioni sono state monitorate costantemente durante il trasporto in ospedale.
Le reazioni dei cittadini
Molti cittadini hanno espresso la loro solidarietà alla studentessa e alla sua famiglia, augurandole una pronta guarigione. Alcuni hanno anche lodato l'operato dei compagni di classe, dei cittadini solidali, dell'agente di Polizia locale e del volontario della Protezione civile, che hanno dimostrato senso civico e umanità.
Altri invece hanno criticato duramente il sistema sanitario locale, accusandolo di inefficienza e scarsa organizzazione. Hanno sottolineato che il ritardo dell'ambulanza avrebbe potuto avere conseguenze gravi.