I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale

A Palazzo a Trieste, i giovani amministratori hanno dialogato con Mauro Bordin su istituzioni, autonomia e partecipazione.

27 ottobre 2026 15:55
I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale -
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"Quando ero sindaco, ho fortemente voluto istituire il Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi perché mi interessava che gli studenti di Palazzolo dello Stella potessero esprimere le proprie opinioni e avanzare proposte su ciò che accadeva in paese. Gli occhi di un bambino, di una bambina, di un ragazzo o di una ragazza permettono infatti di osservare il territorio da una prospettiva diversa rispetto a quella degli adulti. Ritengo sia uno strumento importante, che consente ai più giovani di contribuire alle scelte della propria comunità e favorisce la nascita di un interesse per la politica che può proseguire anche in futuro". Ha risposto così il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin, ai rappresentanti del Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi di San Giorgio di Nogaro, in visita a Palazzo a Trieste, accompagnati dall'assessore Sara Serato e dall'educatrice Chiara D'Altilia.

Le domande dei giovani amministratori

Un confronto diretto, animato dalle domande dei giovani amministratori, curiosi di conoscere il funzionamento delle istituzioni, ma anche le responsabilità e gli impegni quotidiani di chi le rappresenta. Numerosi i temi affrontati: dall'autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia al ruolo della Maggioranza e delle Opposizioni, dal diritto di sciopero alla partecipazione dei giovani alla vita pubblica.

I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale
I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale

Bordin ha ripercorso le origini dello Statuto speciale, ricordando come "le peculiarità storiche, territoriali e linguistiche abbiano contribuito al riconoscimento di una maggiore autonomia legislativa e finanziaria. Un patrimonio che consente alla Regione di intervenire direttamente in numerose materie e di disporre di risorse proprie per rispondere alle esigenze dei cittadini".

A una serie di domande sul funzionamento del Consiglio regionale, sulle attività svolte e sul tempo dedicato agli impegni istituzionali a Trieste, Bordin ha risposto illustrando l'organizzazione dell'Assemblea legislativa, la distinzione tra Consiglio e Giunta e il rapporto tra le diverse ideologie. "Il confronto politico - ha sottolineato - pur nella diversità delle posizioni, può portare anche a decisioni condivise. Tra le mie funzioni di presidente vi è quella di garantire il corretto svolgimento dei lavori dell'Aula, mantenendo un ruolo super partes nella conduzione delle sedute".

Le curiosità sull’attività consiliare

Le curiosità dei ragazzi hanno riguardato anche gli aspetti meno conosciuti dell'attività istituzionale: dalla frequenza delle sedute consiliari alle riunioni delle Commissioni, dagli incontri con i cittadini alla gestione delle questioni amministrative. Non sono mancate domande sulle opere d'arte presenti nelle sale del palazzo.

Tra i quesiti posti anche quello relativo al diritto di sciopero e alla sua applicazione all'interno del Consiglio regionale.

Bordin ha ribadito che "è importante che venga sempre garantita la libertà di manifestare il proprio pensiero" e ha sottolineato "l'importanza di esercitare il diritto di protesta con consapevolezza e responsabilità, nel rispetto delle persone e dei beni pubblici".

I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale
I ragazzi di San Giorgio di Nogaro in visita al Consiglio regionale

Il percorso politico di Bordin

Particolare interesse ha suscitato anche il percorso politico del presidente, al quale i ragazzi hanno chiesto quali motivazioni lo avessero spinto a intraprendere questa strada. "Mi sono avvicinato alla politica da giovane - ha raccontato -, senza alcuna esperienza alle spalle, e sono diventato sindaco di Palazzolo dello Stella a 27. Un percorso maturato nella convinzione che la politica rappresenti uno strumento di partecipazione democratica, attraverso il quale contribuire alle scelte della propria comunità".

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