Arrestati per tentato furto, poi la scoperta: un garage pieno di gioielli e strumenti da scasso | VIDEO
Udine, dopo due arresti i Carabinieri scoprono un garage con oro e argenteria per 90mila euro, jammer e decodificatori di serrature.
UDINE – Una serie di chiavi trovata in possesso di due uomini arrestati ha condotto i Carabinieri a un garage nel centro cittadino, dove erano custoditi gioielli in oro per 80mila euro, argenteria per altri 10mila euro e numerosi strumenti utilizzabili per i furti in abitazione.
La scoperta è arrivata dopo l’arresto di due cittadini georgiani di 36 e 34 anni, domiciliati nel capoluogo friulano, per tentato furto in abitazione in concorso. Gli approfondimenti della Sezione Operativa di Udine hanno permesso di individuare il deposito e recuperare numerosi beni sottratti.
Dalle chiavi agli accertamenti sul garage
Dopo l’arresto, i militari hanno concentrato l’attenzione sulle chiavi che i due avevano con sé. Hanno quindi approfondito gli accertamenti sui luoghi frequentati dagli uomini nei giorni precedenti al tentato furto.
Le verifiche hanno portato a un garage situato nel centro di Udine, trasformato in un deposito di refurtiva e attrezzature.
Il recupero e l’identificazione dei beni rubati sono stati al centro anche del controllo a Cervignano nel quale i Carabinieri avevano trovato nove borsoni pieni di merce e un coltello.
Oro e argenteria per un valore di 90mila euro
Nel garage sono stati rinvenuti numerosi monili in oro, per un valore complessivo di 80mila euro, oltre ad argenteria varia stimata in 10mila euro.
Insieme ai preziosi, i Carabinieri hanno trovato strumenti per lo scasso e l’effrazione e alcuni jammer, dispositivi destinati a inibire i segnali radio.
Il ritrovamento ha consentito di recuperare beni provenienti da diversi furti in abitazione commessi nella città di Udine.
Quattro decodificatori per le serrature di sicurezza
Tra le attrezzature individuate, quelle ritenute di maggiore interesse sono quattro decodificatori dei cilindri delle serrature di sicurezza.
Secondo quanto riferito dai Carabinieri, questi apparecchi permettevano di entrare nelle abitazioni senza effettuare effrazioni, evitando quindi di forzare le serrature.
La scoperta degli strumenti si aggiunge a quella dei preziosi, facendo emergere sia il luogo in cui venivano custoditi i beni sottratti sia le attrezzature a disposizione dei presunti responsabili.
Gran parte della refurtiva restituita
La refurtiva è stata quasi completamente restituita alle vittime dei diversi furti commessi a Udine. Una parte del materiale rimane invece disponibile per il riconoscimento.
Anche nell’operazione sui furti nei supermercati di Sacile, con la merce trasportata in bicicletta, il riconoscimento dei beni aveva consentito la restituzione ai proprietari.
Chi ritiene di poter identificare oggetti sottratti può contattare la Sezione Operativa del NORM dei Carabinieri, in viale Trieste 28 a Udine, al numero 0432 588111.
Per i due arrestati, la responsabilità penale dovrà essere accertata nel procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.