Padre e due figli bloccati a 2.400 metri sul Monte Canin: recuperati con il verricello

Padre e due figli recuperati con l’elicottero sull’Alta Via Resiana, nel gruppo del Monte Canin. Erano illesi a 2.400 metri.

04 agosto 2026 21:43
Padre e due figli bloccati a 2.400 metri sul Monte Canin: recuperati con il verricello -
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RESIA – Un messaggio inviato alla moglie per segnalare le difficoltà incontrate lungo il percorso, poi la posizione trasmessa ai soccorritori e l’arrivo dell’elicottero sulla cresta. Un padre e i suoi due figli sono stati recuperati nel tardo pomeriggio sull’Alta Via Resiana, nel gruppo del Monte Canin.

I tre escursionisti, residenti in Emilia-Romagna, si trovavano a circa 2.400 metri di quota, tra il Cerni Vogu e il Lasca Plagna. Erano illesi, ma non riuscivano a proseguire in sicurezza.

L’allarme lanciato dalla moglie

La richiesta di intervento è arrivata al Numero unico di emergenza 112 intorno alle 17.30.

A chiamare è stata la moglie dell’uomo, dopo aver ricevuto dal marito un messaggio nel quale riferiva di trovarsi in difficoltà insieme ai figli.

Il padre, nato nel 1966, è riuscito anche a trasmettere la propria posizione. La Sores ha così localizzato il gruppo lungo la cresta, attivando la stazione di Moggio Udinese del Soccorso alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso regionale.

Soccorse tre persone in difficoltà sull'Alta Via Resiana

Le squadre partono da Tarvisio e Moggio

Mentre le squadre di terra si mettevano in movimento da Tarvisio e Moggio Udinese, la centrale operativa ha predisposto anche l’imbarco di un tecnico di elisoccorso nella piazzola di Moggio.

L’elicottero ha quindi raggiunto la zona individuata e ha lasciato il tecnico direttamente sulla cresta, nelle vicinanze dei tre escursionisti.

Il padre e i due figli, nati rispettivamente nel 2000 e nel 2002, erano già dotati di casco e imbragatura.

Recuperati con tre verricellate

Accertate le buone condizioni del gruppo, il tecnico ha organizzato il recupero dall’alto.

Le tre persone sono state issate a bordo una alla volta attraverso tre distinte operazioni di verricello. L’equipaggio le ha poi trasportate a Sella Nevea, dove ad attenderle c’erano i militari della Guardia di Finanza e un soccorritore della stazione di Moggio.

Non è stato necessario alcun trasferimento in ospedale.

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Operazione conclusa prima delle 19

L’intervento si è concluso intorno alle 19, dopo circa un’ora e mezza dall’allarme.

Il recupero si aggiunge ai numerosi interventi compiuti in questi giorni sulle montagne del Friuli Venezia Giulia, tra cui quello per una donna caduta vicino al Rifugio Pellarini e trasportata in elicottero all’ospedale di Udine e il soccorso di un escursionista disidratato dopo aver perso il sentiero sul Monte Cengio.

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