Reyer Venezia, il 72-91 a Riga consolida il cammino europeo nel gruppo F

La vittoria in Lettonia porta le orogranata a tre successi in quattro gare di EuroCup Women: il dato utile è la reazione dopo il rientro di TTT Riga, non solo il +19 finale.

29 ottobre 2026 22:15
Reyer Venezia, il 72-91 a Riga consolida il cammino europeo nel gruppo F -
Condividi

MESTRE — Il 72-91 con cui l’Umana Reyer Venezia ha vinto a Riga non vale soltanto una riga in più nel tabellino dell’EuroCup Women. Vale una conferma concreta: dopo quattro partite del gruppo F, le orogranata hanno tre vittorie e una sconfitta, quindi sette punti con il sistema FIBA di due punti per il successo e uno per il ko. È un bilancio che le mantiene davanti nel girone, ma soprattutto corregge la lettura più sbrigativa della serata: Venezia ha dominato il primo tempo, ha visto TTT Riga risalire fino al -4 alla fine del terzo quarto e ha rimesso ordine nell’ultimo periodo.

Per chi segue il basket femminile veneziano, è proprio questo il passaggio più utile. Il punteggio finale di diciannove punti fotografa una vittoria larga; i parziali — 15-22, 29-57, 63-67, 72-91 — raccontano invece una partita con due fasi molto diverse. In una competizione a gironi, nella quale contano insieme continuità, differenza canestri e capacità di giocare in trasferta, saper ritrovare ritmo dopo un parziale avversario ha un peso che va oltre la singola serata.

Da +28 a +4: che cosa è successo a Riga

La Reyer ha preso il controllo nel primo quarto e ha allungato in modo netto nel secondo. All’intervallo il tabellone segnava 29-57: un vantaggio di 28 punti costruito con pressione difensiva, ritmo e buone soluzioni in campo aperto. Il resoconto della radiotelevisione pubblica lettone conferma punteggio e andamento della gara, indicando Alyssa Ustby come miglior realizzatrice veneziana con 22 punti.

Il terzo quarto ha cambiato il tono del confronto. TTT Riga, trascinata da Aubrey Griffin, ha ridotto progressivamente lo scarto: dal 61-45 al 63-67 con cui si è chiusa la frazione. Non è un dettaglio da cancellare perché la Reyer ha poi vinto. È il punto nel quale una partita che appariva chiusa è tornata a richiedere lucidità, difesa sui possessi decisivi e scelte meno affrettate in attacco.

La risposta è arrivata nell’ultimo quarto. Venezia ha ricostruito un vantaggio di sicurezza, tornando sul +15, 83-68, prima del 91-72 finale. Il risultato non autorizza a dire che ogni problema sia risolto, ma certifica un fatto verificabile: dopo aver concesso il rientro, la squadra di Andrea Mazzon non ha perso il controllo del match. Per un gruppo impegnato tra campionato e coppa, questa è una risorsa pratica: le partite europee non si assomigliano tutte e non sempre un buon avvio basta a evitare una seconda gara dentro la gara.

Tre vittorie in quattro gare: dove si colloca Venezia

La gara di Riga era la quarta della Reyer nel gruppo F. Prima della palla a due, la Lega Basket Femminile aveva ricordato che Venezia guidava il gruppo dopo il doppio impegno con Elitzur Ramla, pur avendo disputato due partite in più della formazione lettone. La vittoria del 29 ottobre porta ora il bilancio a 3-1; è perciò corretto parlare di primato provvisorio, non di qualificazione acquisita.

Il girone comprende Umana Reyer, TTT Riga, Elitzur Ramla e Universitatea Cluj. La pagina ufficiale della EuroCup Women FIBA riporta il calendario e le classifiche della regular season: il quadro va aggiornato turno dopo turno, perché le squadre non hanno necessariamente lo stesso numero di gare giocate nello stesso momento. Questo è il motivo per cui, dopo Riga, il dato solido è il rendimento veneziano — tre successi su quattro — più che un margine definitivo sulle inseguitrici.

La struttura della competizione rende importante anche il modo in cui arrivano le vittorie. La regular season si gioca con andata e ritorno nel gruppo; al termine entrano nei play-off le prime due di ciascuno dei dodici raggruppamenti e le quattro migliori terze. È un meccanismo richiamato anche nel resoconto lettone della gara: non trasforma automaticamente la differenza canestri in un lasciapassare, ma rende ogni possesso potenzialmente utile quando le squadre arrivano vicine nella graduatoria.

Il confronto con l’esordio contro Cluj

Il successo lettone va letto accanto, ma non sovrapposto, all’esordio del 15 ottobre: il 111-47 su Cluj al Taliercio. In quell’occasione l’esordio europeo con Cluj raccontato da Nordest24 aveva mostrato il nuovo doppio binario della stagione, tra Serie A1 ed EuroCup, e la profondità disponibile nelle rotazioni di coppa. A Riga il contesto era diverso: trasferta, avversaria già capace di vincere a Cluj e un pubblico di casa rimesso in partita dal terzo quarto.

Non è dunque utile trattare il 72-91 come una replica automatica del 111-47. Il primo dato era la potenza offensiva di una gara dominata dall’inizio alla fine; il secondo è la capacità di gestire un’inerzia cambiata. Entrambi alimentano la classifica, ma pongono domande diverse. Dopo Cluj il punto era misurare la nuova dimensione europea della squadra; dopo Riga è capire se la Reyer riesce a conservare la propria identità anche quando la partita si sporca e le avversarie alzano aggressività e fiducia.

La cronaca disponibile offre alcuni segnali, non una diagnosi assoluta. Ustby ha chiuso con 22 punti; Griffin ne ha segnati 17 per Riga con otto rimbalzi, mentre Robyn Benton ha aggiunto 12 punti. Sono numeri coerenti con la difficoltà del terzo periodo, ma non bastano da soli per attribuire responsabilità individuali o per descrivere una tendenza tecnica definitiva. Per farlo servirebbero una serie più lunga di tabellini omogenei e non soltanto l’emozione della sirena.

Per Venezia il tema è la continuità, non l’euforia

Il valore locale della serata sta nella continuità di un progetto sportivo che porta Mestre e la provincia di Venezia dentro un calendario continentale. Le trasferte non sono una parentesi rispetto al campionato: cambiano tempi di recupero, preparazione e gestione delle rotazioni. La Reyer passa dalla gara in Lettonia al rientro in Italia con una classifica europea più solida, ma anche con la necessità di tenere separate le due competizioni senza dissipare energie.

Questa è una differenza rilevante per il pubblico. Un risultato europeo può sembrare distante dal Taliercio perché giocato fuori casa, ma incide direttamente sulle prossime settimane veneziane: condiziona il peso delle gare di ritorno, l’attenzione richiesta alla regular season e il valore degli appuntamenti casalinghi. Per chi vuole seguire il percorso senza inseguire informazioni non aggiornate, il riferimento resta il match center FIBA della competizione, dove sono pubblicati calendario, risultati e classifica, e le comunicazioni della società per biglietti e modalità di accesso alle singole partite.

La prudenza non ridimensiona il successo. Con sette punti raccolti in quattro turni, Venezia ha messo una base concreta sotto il proprio cammino europeo. Il 72-91 di Riga aggiunge però una lezione più utile del solo +19: in una fase a gironi con viaggi e ritmi ravvicinati, la squadra che vuole restare davanti deve sapere sia allungare sia riprendere il filo quando l’avversaria lo spezza. Le orogranata lo hanno fatto nell’ultimo quarto. Ora il dato da verificare sarà la continuità con cui riusciranno a ripeterlo.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail