Ricerca subacquea, dalla Regione Fvg un milione per #IHUB e progetto Taras nel 2026

La Giunta finanzia nuovi progetti con il Polo nazionale della dimensione subacquea, la fase 3 di Taras e uno studio sull’Area Test.

07 settembre 2026 17:04
Ricerca subacquea, dalla Regione Fvg un milione per #IHUB e progetto Taras nel 2026 -
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TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia destina 1 milione di euro al progetto #IHUB FVG-PNS per il 2026, con risorse rivolte a nuovi filoni di ricerca e innovazione nel settore subacqueo, al proseguimento del progetto Taras e a uno studio di fattibilità sull’Area Test Subacquei. La decisione è contenuta nella delibera con cui la Giunta regionale ha approvato la destinazione delle ulteriori risorse disponibili nell’ambito dell’accordo tra Regione, Ministero dell’Università e della Ricerca e Polo nazionale della dimensione subacquea.

L’intervento punta a dare continuità alla collaborazione già avviata con il PNS e a rafforzare il ruolo del Friuli Venezia Giulia nelle attività di ricerca avanzata e trasferimento tecnologico legate a un comparto considerato strategico per lo sviluppo.

Come saranno usati i fondi

Nel dettaglio, le risorse saranno impiegate per il cofinanziamento di nuovi progetti del Batch 4, per il proseguimento della Fase 3 del Batch 1 dedicata allo sviluppo del progetto Taras e per la realizzazione di uno studio di fattibilità geodetica, geofisica e ambientale di dettaglio sulle aree dell’Area Test Subacquei.

Per Taras si tratta di una nuova tappa dopo il sostegno regionale già garantito nelle prime due fasi. L’obiettivo è proseguire un’iniziativa che la Regione indica come strategica all’interno del percorso di collaborazione con il Polo nazionale della dimensione subacquea.

Accanto a questo, lo studio previsto per l’Area Test Subacquei dovrà fornire elementi tecnici di dettaglio utili a valutare le aree interessate sotto il profilo geodetico, geofisico e ambientale.

L’accordo con il Polo nazionale della dimensione subacquea

A commentare il provvedimento è stata l’assessore regionale all’Università e ricerca Alessia Rosolen, secondo cui la scelta di destinare l’intero importo disponibile a queste attività nasce dalla collaborazione positiva avviata con il PNS e dalla volontà di concentrare le risorse su progetti capaci di collegare ricerca, innovazione e ricadute concrete sul territorio.

Rosolen ha spiegato che l’investimento è pensato per creare condizioni favorevoli al coinvolgimento delle competenze presenti nel sistema scientifico e produttivo regionale in percorsi tecnologici di elevato livello.

Il quadro normativo e le ricadute attese

L’accordo rientra nel perimetro della legge regionale di stabilità 2024, che autorizza l’Amministrazione a stipulare intese con le amministrazioni statali competenti per progetti in grado di produrre effetti sul territorio regionale. Tra gli obiettivi indicati figurano il coinvolgimento del sistema produttivo, della ricerca e del trasferimento tecnologico, oltre al sostegno alla transizione verde e digitale, alla sperimentazione preindustriale e alla disponibilità di infrastrutture di ricerca, test e sperimentazione.

Secondo l’assessore, il Friuli Venezia Giulia intende così continuare a investire sulle proprie capacità scientifiche e tecnologiche, sviluppando sinergie con soggetti nazionali e sostenendo iniziative che possano tradursi in opportunità di crescita, sperimentazione e innovazione.

Il finanziamento approvato dalla Giunta riguarda dunque tre direttrici precise per il 2026: nuovi progetti del Batch 4, la Fase 3 di Taras e lo studio di fattibilità di dettaglio sulle aree dell’Area Test Subacquei.

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