Dietro Ricette Fit c’è una food blogger anonima che non mostra mai il volto
Dietro Ricette Fit c'è una food blogger anonima. Leggi l'intervista esclusiva di notizie nord est: scopri come mangiare sano e con gusto.
Tra le tante notizie che quotidianamente esplorano le nuove tendenze legate al benessere e agli stili di vita sani, spicca un progetto digitale che sta rivoluzionando l'approccio alla cucina: Ricette Fit. In un'epoca dominata dall'immagine, dai filtri e dalla ricerca spasmodica della perfezione sui social, c'è chi ha scelto coraggiosamente di remare controcorrente.
Oggi, nella redazione di notizie nord est abbiamo il piacere di intervistare in esclusiva la mente creativa e culinaria dietro questo format: La Cuoca Fit. Una food blogger in forte ascesa che ha da poco lanciato anche il suo Cooking Podcast, ma che ha deciso di non svelare mai la propria identità. Abbiamo fatto una chiacchierata con lei per capire cosa si nasconde dietro questa scelta e qual è il vero significato del mangiare bene senza rinunce.
L'intervista: il successo e la scelta dell'anonimato
Benvenuta sulle nostre pagine. Il tuo progetto è approdato sul Web,YouTube sui Social e anche in formato Podcast. Eppure, nonostante il successo crescente, hai fatto una scelta molto forte, l'anonimato: chi c'è davvero dietro Ricette Fit?
Grazie a voi per lo spazio. La scelta dell'anonimato nasce da un trascorso personale molto profondo. Ho passato gran parte della mia vita, specialmente l'adolescenza, a sentirmi guardata, giudicata e misurata. Il mio aspetto fisico era diventato un bersaglio facile per il bullismo: risatine, commenti, battute. Quando sei giovane spesso non hai gli strumenti per difenderti, e finisci per convincerti che il tuo corpo sia il problema. Di riflesso, anche il mio rapporto con il cibo era diventato complicato: era un conforto momentaneo che si trasformava quasi subito in senso di colpa. La cucina, all'inizio, è stata il mio rifugio. Un luogo solo mio dove non dovevo compiacere nessuno. Oggi scelgo l'anonimato perché voglio che al centro di tutto ci siano il cibo e il messaggio che cerco di comunicare tramite esso, non il mio viso o il mio corpo. Non mi piace la cultura dell'esteica prima di tutto: nelle mie ricette vedrete le mie mani e i passaggi pratici, perché il focus deve restare su ciò che preparo e su come può far stare bene chi lo replica a casa.
Molti lettori associano la parola "fit" a diete punitive, rinunce e, diciamocelo, anche di una presunta tristezza a tavola. "Fit" significa davvero mangiare senza il piacere del gusto?
Assolutamente no, ed è un preconcetto che cerco di smontare ogni giorno! Fit non significa tristezza e non significa punizione. Significa semplicemente trovare un equilibrio quotidiano che ti faccia stare bene con te stessa e con il tuo corpo. Io per prima credevo che se una cosa era buona, sarebbe stata negativa per il mio corpo. Poi ho iniziato a fare piccoli esperimenti, cambiando gli ingredienti e le cotture, ed ho scoperto che il compromesso tra i due estremi esite, ed ha anche un buon sapore, da li nasce il motto: "Leggere nel corpo, ricche nel gusto".
Ci tengo però a fare una precisazione che ripeto sempre anche nel mio podcast: io non sono una nutrizionista, non sono una dietologa e non sono un medico. Racconto semplicemente la mia esperienza e cosa per me è stato utile. Oggi online trovi guru pronti a promettere miracoli; ma se una persona ha patologie o disturbi alimentari, deve sempre rivolgersi a un professionista preparato.
Il compromesso a tavola: gusto e salute senza sensi di colpa
Hai iniziato cucinando per te stessa. Quando hai capito che queste tue scoperte potevano diventare utili anche per gli altri?
È stato un lungo processo. Inizialmente cucinavo per me testando ricette ed alimenti differenti, e notavo il risultato su me stessa; ero appagata sia dal processo realizzativo che dal gusto, anche se devo ammettere che non sempre uscivano fuori bei piatti, ma si sbaglia e si impara. Di tanto in tanto facevo provare qualcosa a qualche amico, e la cosa che mi stimolava ad andare avanti fino a qui è sempre stata la stessa: la loro reazione. Sì, perché erano felici, incuriositi e stupiti quando gli presentavo una frittura che solo dopo averla consumata ammettevo che di fritto non c'era nulla. Da lì mi sono detta: se lo faccio per loro, perché non posso farlo per qualcun altro? Da lì nasce il progetto di Ricette Fit.
Oggi i social media ci abituano a vedere vite perfette, cucine immacolate e routine infallibili. Il tuo approccio sembra voler scardinare questa narrazione
È vero che sui social la direzione è quella. Questa narrazione è legata a ciò che gli utenti cercano o ambiscono a essere, il che ci sta, ma non c'è solo questo. Ci sono le giornate no, la stanchezza della settimana, lo stress e tutto ciò che si contrappone alla perfezione di cui parliamo. Il mio approccio invece è semplicemente realista e genuino: non cerco di apparire a tutti i costi, preferisco che siano i miei piatti a farlo per me. Il resto esiste come concetto e c'è sempre stato: una volta si sfogliavano le riviste o i ricettari, oggi questa visual inspiration si trova sulle piattaforme digitali.
C'è stato un momento di "svolta" in cui hai capito di aver finalmente fatto pace con il cibo e con i sensi di colpa?
Sì, l'episodio che ricordo è legato al periodo in cui testavo ricette su me stessa; diversi amici notavano dei miglioramenti fisici nel mio corpo ed è chiaro che questa cosa ti appaga. Provando ricette ideate da me mi sono resa conto che mangiavo esclusivamente sano per la concezione di "sano" che stavo assimilando dai nuovi metodi di cottura e dalle tecniche che stavo imparando. Inconsciamente stavo dimagrendo senza pensare che stavo modificando la mia dieta in meglio. Non più pesantezza, non più sensi di colpa: il focus era diverso e questa cosa condizionava la mia alimentazione in meglio.
Come nasce una tua ricetta? Prendi ispirazione dai grandi classici della tradizione italiana per trasformarli, o parti direttamente da un ingrediente che vuoi valorizzare?
Generlamente faccio entrambe le cose, quando entro in contatto con un nuovo ingrediente lo provo e lo sperimento per testare a creare una ricetta che potremmo definire inedita. Assimilate le proprietà e le sfumature che quell'alimento può apportare ai miei piatti, comincio a pensare a come posso utilizzarlo per rivisitare un grande classico rendendolo più adatto ai canoni del "fit". Mi piace creare contrasti forti, ci sono piatti della tradizione italiana che sarebbero banditi in qualsiasi dieta dimagrante o alimentazione specifica, facendo in questo modo provo a dare la possibilità di assoporare piatti come la carbonara, la cotoletta alla milanese, la lasagna ecc. Rivisitati in chive fit.
Se a chi ci sta leggendo, chiedessimo di aprire il frigo, da dove dovrebbe cominciare per mangiare meglio?
Il vero trucco per non sentirsi a dieta perenne, però, è non stravolgere tutto in un giorno solo, datevi del tempo. Scegliete una piccola cosa da cambiare, magari la colazione o la cena di stasera, e partite da lì. E soprattutto, pensate a cosa può portare una corretta alimentazione al vostro corpo e alla vostra vita, siamo quello che mangiamo.
Un altro consiglio che posso dare e pensare a cosa aggiungere nei vostri piatti! Sembra paradossale però per compensare sapidità, piccantezza, agrodolce ecc. Provate ad usare spezie, erbette fresche, provate una marinatura diversa... se vi limitate a togliere e basta, il cibo vi sembrerà una punizione, un altra cosa da fare durante la giornata, mentre in realtà, dal mio punto di vista, il pasto è un momento, un necessario e meraviglioso bisogno. Qundi cucinate il vostro piatto preferito, magari cercando di cuocerlo al forno o in friggitrice ad aria invece di friggerlo, ma fatelo sempre godendovi il piatto, e chi vi sta intorno.
Ringraziamo La Cuoca Fit per la sua storia e per esserci venuta a trovare, vi ricordiamo che è possibile provare le sue ricette su Ricette Fit
Ringrazio voi per lo spazio e i lettori per il tempo, ci vediamo su Ricette Fit.
Un nuovo modo di vivere la cucina
Abbiamo conosciuto La Cuoca Fit l'entità dietro Ricette Fit, una food blogger anonima che non mostra mai il volto, ed è proprio in questo spazio privo di giudizi estetici che risiede la vera forza del progetto. La storia della Cuoca Fit ci ricorda che l'alimentazione non è un tribunale in cui punire i nostri sgarri, ma uno strumento quotidiano per prenderci cura di noi stessi.
Se siete curiosi di sperimentare le sue ricette, potete esplorare tutte le sue idee sul sito ufficiale ricettefit.it. E per farvi accompagnare in cucina dalla sua voce e dalle sue preparazioni, vi invitiamo inoltre ad ascoltare il nuovo Cooking Podcast e a seguire il canale YouTube.
Per l'ispirazione di tutti i giorni, la community è attiva su Instagram, Facebook e Pinterest. Il primo passo da fare oggi? Entrare in cucina con un po' più di curiosità e ricordare l'unico vero mantra che conta: "Cucinate qualcosa che vi faccia stare bene!"