Rievocazioni storiche in Friuli Venezia Giulia, via libera a 100mila euro per le associazioni
La V Commissione regionale ha dato parere favorevole al bando previsto dalla legge 16 del 2025.
TRIESTE - La Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione 100mila euro per sostenere le associazioni che si occupano di ricostruzione e divulgazione storica. La V Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Diego Bernardis (Fp), ha espresso all’unanimità parere favorevole alla delibera della Giunta che approva l’avviso pubblico destinato alla realizzazione di abiti e beni mobili da utilizzare nelle rievocazioni storiche.
La misura dà attuazione alla legge regionale 16 del 2025 e riguarda l’anno in corso. L’obiettivo è finanziare materiali coerenti con l’epoca o con il contesto storico ricostruito dalle associazioni, con particolare attenzione all’attendibilità filologica dei manufatti.
Chi può chiedere il contributo
Possono accedere ai fondi le associazioni di ricostruzione e divulgazione storica costituite da almeno un anno alla data di presentazione della domanda. Un altro requisito richiesto è la partecipazione, negli ultimi cinque anni, ad almeno un evento di rievocazione storica.
Il contributo richiedibile va da 2.500 a 10mila euro e può coprire fino al 100 per cento del fabbisogno finanziario del progetto.
Cosa finanzia il bando
Come ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura Mario Anzil, i contributi sono destinati a progetti per la realizzazione di abiti e beni mobili riferibili all’epoca o al contesto storico oggetto dell’attività di ricostruzione.
Tra i beni ammessi rientrano accessori, arredi, manufatti, strumenti anche musicali, armi e attrezzature. Tutti dovranno essere realizzati sulla base di fonti storiche, documentarie, iconografiche, archeologiche, bibliografiche o museali, così da garantirne la coerenza con il periodo rappresentato.
Sono ammissibili anche le spese per materie prime e componenti, oltre alle prestazioni artigianali e specialistiche necessarie alla realizzazione dei beni.
Spese ammesse e criterio di assegnazione
Il bando considera finanziabili anche le spese sostenute dal 1 gennaio 2026. La concessione dei contributi avverrà con procedimento valutativo a sportello.
Questo significa che, nel caso in cui le risorse non bastino a coprire tutte le richieste, verrà seguito l’ordine cronologico di presentazione delle domande. Un criterio che rende decisiva la tempestività nella presentazione dell’istanza da parte delle associazioni interessate.
Il parere favorevole della Commissione è arrivato all’unanimità nella seduta del 28 settembre.