Riforma del territorio Fvg, il Consiglio approva gli articoli su piani regionali e comunali
L’Aula regionale ha votato le norme sulla pianificazione urbanistica con una ventina di emendamenti approvati tra maggioranza e opposizioni.
TRIESTE - Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato a maggioranza gli articoli dal 27 al 40 del disegno di legge 90 sulla riforma del governo del territorio, la parte che riguarda pianificazione regionale, comunale e intermedia e il coordinamento tra i diversi strumenti urbanistici. Le opposizioni si sono astenute su alcuni articoli e hanno votato contro su altri.
Il passaggio in Aula completa un altro blocco della riforma del governo del territorio discussa nelle sedute di questi giorni, con una ventina di emendamenti approvati dall’Assemblea legislativa.
Le modifiche approvate dalla Giunta
Tra gli interventi accolti su proposta della Giunta c’è una modifica sulle varianti al Piano regolatore comunale, che potranno entrare in vigore solo dopo l’acquisizione della dichiarazione di verifica confermativa da parte dell’organo competente del ministero della Cultura.
Un altro correttivo riguarda i Piani territoriali infraregionali, chiarendo che la loro formazione avviene dopo la sottoscrizione dell’accordo di pianificazione, strumento che la norma rende immediatamente attivabile con l’entrata in vigore della legge.
Gli emendamenti su Programma operativo e Piano regolatore comunale
Tra gli emendamenti approvati figura anche quello presentato dal capogruppo di Fedriga presidente, Mauro Di Bert, all’articolo 37 sul Programma operativo. La modifica precisa che alcuni interventi, tra cui demolizioni, acquisizioni volontarie e opere di ricucitura urbana, possono essere promossi dal Comune anche senza l’intervento di un soggetto attuatore privato.
Sul Piano regolatore comunale è stata approvata anche una proposta di Diego Moretti, che attribuisce alla Giunta regionale, previo parere del Servizio competente in materia di pianificazione territoriale, il compito di esprimere il parere vincolante sul Prc adottato in relazione alla coerenza con il Pgt e con l’accordo di pianificazione di livello intermedio.
Altri emendamenti di Moretti insieme a Francesco Martines introducono correttivi su programmi operativi, Piani attuativi comunali e usi temporanei. Nello stesso pacchetto viene precisata anche la procedura di formazione del Piano regolatore comunale, specificando che la deliberazione del Consiglio deve essere esecutiva e accompagnata dai dati cartografici in formato digitale.
Cooperazione transfrontaliera e tutela delle risorse
Più modifiche portano la firma di Laura Fasiolo, con interventi sul tema della cooperazione transfrontaliera. Una proposta rafforza questo riferimento nel Piano di governo del territorio, mentre altre due agiscono sul Prc e sul livello pianificatorio intermedio, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento con i territori oltreconfine e la continuità delle infrastrutture e dell’assetto territoriale.
Serena Pellegrino ha invece ottenuto l’inserimento, tra i contenuti strategici del Pgt, del riconoscimento di acqua, suolo, verde, biodiversità e fonti compatibili di energia rinnovabile come risorse fondamentali del patrimonio territoriale regionale. Al Piano viene così affidato anche il compito di garantirne tutela, rigenerazione e uso sostenibile.
Un’altra modifica della stessa consigliera riguarda la copianificazione del livello intermedio e prevede la possibilità per la Provincia, d’intesa con la Regione, di indire una Conferenza di copianificazione quando interventi o trasformazioni territoriali di rilevanza transfrontaliera incidano sulle funzioni provinciali previste dalla legge.
Le altre proposte approvate in Aula
Furio Honsell è intervenuto sulla disciplina del Programma operativo, rendendo più espliciti gli obiettivi di rigenerazione urbana e sostenibilità ambientale.
Due, infine, le modifiche approvate del gruppo Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, entrambe riferite alla formazione dei Prc. La prima, firmata da Marco Putto, interviene sul controllo regionale del Piano regolatore comunale, circoscrivendone l’ambito e precisandone il carattere vincolante.
La seconda, a firma di Giulia Massolino, rafforza invece la portata strategica del passaggio iniziale del Prc in Consiglio comunale, stabilendo che le direttive approvate dall’assemblea cittadina costituiscano anche il mandato vincolante che i rappresentanti del Comune devono seguire nei tavoli di pianificazione sovracomunale. Il provvedimento rientra nel percorso già affrontato dal Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e si collega al dibattito sul Piano del governo del territorio, uno dei punti più discussi della riforma.