Franco rimane disteso a terra in pronto soccorso per 8 ore, poi la morte

Paziente oncologico costretto a restare a terra al pronto soccorso per ore: è morto a 60 anni Franco Amoroso. Aperta un’indagine.

27 gennaio 2026 10:48
Franco rimane disteso a terra in pronto soccorso per 8 ore, poi la morte -
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SENIGALLIA – È morto Franco Amoroso, 60 anni, il paziente oncologico rimasto per circa otto ore sdraiato a terra nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Senigallia. L’uomo, originario di Treviso ma residente da tempo nel comune marchigiano, è deceduto nel pomeriggio del 26 gennaio nella propria abitazione, dove era assistito dalla moglie Cecilia.

Affetto da un tumore al colon, diagnosticato circa due anni fa e ripresentatosi dopo una prima operazione, Amoroso stava affrontando una fase particolarmente delicata della malattia. A breve avrebbe dovuto iniziare una nuova terapia, ma nelle ultime ore il quadro clinico è improvvisamente peggiorato fino al decesso.

La foto diventata simbolo del caso

La vicenda era emersa a metà gennaio, dopo la diffusione sui social network di una fotografia che aveva fatto rapidamente il giro del Paese. L’immagine ritraeva Franco Amoroso disteso sul pavimento, su una coperta, con accanto la sacca del catetere, all’interno della sala d’attesa del pronto soccorso.

Uno scatto che aveva acceso un acceso dibattito pubblico sulle condizioni dei pronto soccorso e sulla gestione dei pazienti fragili, in particolare quelli oncologici.

Otto ore senza una barella

Secondo quanto ricostruito, il 60enne si era presentato in pronto soccorso accompagnato dalla moglie. Durante l’attesa, protrattasi per circa otto ore, non avrebbe mai potuto usufruire di una barella.

Le sue condizioni fisiche, già compromesse dalla malattia e aggravate dal dolore, lo avrebbero costretto a sdraiarsi a terra, una situazione che ha scatenato indignazione e richieste di chiarimenti anche fuori dai confini regionali.

Reazioni e accertamenti

Il caso ha avuto risonanza nazionale, sollevando interrogativi sulla tenuta del sistema sanitario e sulla capacità di risposta delle strutture di emergenza. In seguito alla diffusione della vicenda, l’Ast di Ancona ha annunciato l’avvio di una indagine interna per chiarire quanto accaduto e verificare eventuali responsabilità.

La morte di Franco Amoroso riporta al centro dell’attenzione il tema dell’assistenza ai pazienti più vulnerabili e delle criticità che ancora oggi interessano molti pronto soccorso italiani, tra carenze di spazi, personale e risorse.

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