AGTI rinnova il direttivo: confermato Corrado Greco alla guida dell’associazione

Nell’assemblea del 18 maggio confermate alcune cariche e nominati nuovi consiglieri. Tra le priorità sicurezza, formazione e sostegno alle

A cura di Web Team Web Team
30 maggio 2026 00:18
AGTI rinnova il direttivo: confermato Corrado Greco alla guida dell’associazione -
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Bologna - L’Associazione Grotte Turistiche Italiane ha rinnovato il proprio direttivo per il prossimo triennio nell’assemblea elettiva ospitata nella sede del Gruppo Speleologico Bolognese GSB-USB APS. Al vertice è stato confermato il presidente uscente Corrado Greco, legato alla Grotta Torri di Slivia in Friuli Venezia Giulia, mentre la vicepresidenza resta a Emiliano Babboni della Grotta Antro del Corchia, in Toscana.

L’elezione, avvenuta il 18 maggio, definisce la nuova squadra che guiderà l’associazione nata nel 1994 e attiva da oltre trent’anni nella crescita del settore, nella formazione degli operatori e nella tutela del patrimonio storico, culturale e naturalistico rappresentato dalle grotte turistiche italiane.

Accanto a presidente e vicepresidente, il consiglio direttivo è composto da cinque consiglieri. È stata riconfermata Giulia Monaco delle Grotte di Castellana, in Puglia. Entrano invece nel direttivo Mario Verole Bozzello della Grotta del Vento, in Toscana, Victor Joal Casulli delle Grotte di Stiffe, in Abruzzo, Lorenzo Burzacca della Grotta di Frasassi, nelle Marche, ed Ezio Arceri della Grotta Is Zuddas, in Sardegna.

Per i territori coinvolti, e in particolare anche per il Nordest con la conferma di Greco, il rinnovo del direttivo riguarda un’associazione che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nei rapporti con le istituzioni, portando ai tavoli nazionali il tema della promozione delle aree interne attraverso un turismo legato alla qualità della visita, alla ricerca e alla sicurezza.

Le priorità del nuovo triennio

Nella relazione all’assemblea, Greco ha spiegato che gli obiettivi raggiunti nel mandato precedente costituiranno anche la base di lavoro del nuovo triennio. Tra i punti indicati c’è la necessità di ridurre il divario tra i gestori delle grotte turistiche, spesso impegnati contemporaneamente nella conduzione dei siti, nella promozione, nella valorizzazione e nelle attività di ricerca.

Secondo l’associazione, la condivisione delle competenze e la creazione di sinergie tra i gestori hanno permesso di stabilizzare il gruppo di lavoro e di garantire continuità operativa e coesione nelle attività associative. La formazione resta quindi uno degli assi principali, sia per le guide che operano tutto l’anno, sia per i gestori chiamati ad affrontare criticità, lavorare in sicurezza e promuovere i propri siti in modo più efficace.

Le iniziative del mandato precedente

Tra le attività portate avanti nell’ultimo mandato, AGTI cita la partecipazione al progetto “Animale di Grotta” 2023-2025 della Società Speleologica Italiana, con serate formative online rivolte alle guide interessate agli aspetti naturalistici e scientifici. Da quel lavoro è nata anche la collaborazione alla pubblicazione del volume “Le forme del vuoto”, uscito nel 2023.

Nel bilancio delle iniziative rientrano inoltre la celebrazione del 60° anniversario dell’apertura al pubblico della Grotta del Vento, con la consegna di una targa commemorativa al presidente onorario Vittorio Verole Bozzello, e la prima simulazione di incidente in grotta organizzata alla Grotta Remeron, indicata dall’associazione come esperienza di confronto operativo e di sicurezza.

Secondo AGTI, queste attività hanno contribuito ad avvicinare il pubblico alle grotte turistiche, puntando su una visita più consapevole e su un’esperienza costruita non solo sull’attrazione turistica, ma anche sui contenuti scientifici, naturalistici e culturali.

Il passaggio alla BIT e il report sul turismo in grotta

Nel percorso recente dell’associazione pesa anche la partecipazione alla BIT di Milano 2026, dopo la presenza alla fiera della scorsa primavera come ospite di ENIT. In quell’occasione AGTI ha presentato il Report sul Turismo in Grotta, mettendo in evidenza il legame tra le visite ai siti ipogei e lo sviluppo economico delle aree interne del Paese.

L’associazione sottolinea che i dati contenuti nel report mostrano come molte grotte turistiche si trovino in zone lontane dai grandi flussi di massa e abbiano quindi costruito nel tempo una rete con altri operatori economici del territorio. Da questa impostazione, secondo AGTI, è nata una forma di economia distribuita e condivisa, capace di coinvolgere più soggetti locali.

Nel panorama delle realtà culturali che lavorano sul rapporto tra luoghi, pubblico e progettualità, anche esperienze come Bevilacqua La Masa raccontano come reti, attività continuative e investimenti possano incidere sulla vita dei territori, pur in ambiti differenti.

Per il nuovo mandato, AGTI ribadisce che la formazione continuerà a essere una costante dell’associazione, sia per migliorare le competenze delle guide, sia per aiutare i gestori a operare in sicurezza e a intercettare nuovi visitatori. Tra i riferimenti più recenti di questo percorso restano il report presentato alla BIT e le iniziative sviluppate negli ultimi anni a sostegno delle grotte turistiche italiane e delle economie locali collegate.

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