Brutale rissa a colpi di cocci di bottiglia: 8 denunciati dopo le perquisizioni, cos'è emerso
Rissa a Mogliano Veneto: otto giovani indagati dopo le perquisizioni dei carabinieri, sequestrate armi e droga.
MOGLIANO VENETO (TV) – Si è conclusa con il deferimento di otto giovani l’attività d’indagine condotta dai carabinieri in merito alla rissa scoppiata nella notte del 27 agosto 2025 in via Zara, in pieno centro cittadino. L’operazione è stata portata a termine nella mattinata di giovedì 15 gennaio, con una serie di perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica.
Le indagini
Le investigazioni, condotte dai Carabinieri della Stazione di Mogliano Veneto con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia e di un’unità cinofila di Torreglia, hanno permesso di individuare otto presunti responsabili, di età compresa tra i 19 e i 26 anni. Il gruppo è composto da quattro cittadini tunisini, due albanesi e due italiani, tutti indagati a vario titolo per rissa aggravata in concorso.
Determinante per l’identificazione è stata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e la raccolta delle testimonianze delle persone che avevano assistito ai fatti.
Un ferito durante la rissa
Nel corso della violenta colluttazione, uno dei partecipanti, un giovane tunisino, era rimasto ferito a un braccio a causa di un coccio di bottiglia, riportando una prognosi di 20 giorni. L’episodio aveva destato forte preoccupazione tra i residenti per la brutalità dell’aggressione e per il contesto urbano in cui si era verificata.
Armi e droga sequestrate
Durante le perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto e sequestrato diverso materiale. In particolare, nell’abitazione di uno dei due giovani italiani sono stati trovati un tirapugni, un coltello a serramanico con lama di 12 centimetri e circa 45 grammi di hashish.
Nell’abitazione dell’altro indagato italiano è stata invece sequestrata una replica a salve di pistola semiautomatica Sig Sauer, priva del tappo rosso, oltre a tre pugnali di varie dimensioni e a un bastone sfollagente telescopico lungo circa 50 centimetri.
Le denunce
Alla luce di quanto emerso, i due giovani italiani, rispettivamente di 26 e 20 anni, sono stati denunciati anche per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di armi bianche. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Come precisato dall’Arma, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con sentenza definitiva.