Roiello, tra storia e futuro: ecco il nuovo progetto lanciato da Udine e Pradamano
Udine e Pradamano valorizzano il Roiello con Contratto di Fiume, Mappa di Comunità e progetto turistico “La Via di Ulrico”.
UDINE - I Comuni di Udine e Pradamano sono uniti in un percorso integrato che unisce partecipazione civica, pianificazione strategica e cooperazione europea. L’obiettivo è quello della promozione di una coscienza collettiva dell’acqua, in particolare di un antico corso d'acqua artificiale, grazie al Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, capofila del progetto.
Al centro di questo processo si colloca il Contratto di Fiume del Roiello, riconosciuto come uno degli strumenti chiave per il territorio e divenuto uno degli asset per la candidatura al programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia–Austria 2021–2027.
I risultati di questo lavoro sono stati presentato oggi in Comune a Udine, alla presenza dei rappresentanti istituzionali, degli stakeholders e delle associazioni dei cittadini.
Il Contratto di Fiume del Roiello di Pradamano si è sviluppato dal 2017 al 2022 attraverso un percorso condiviso tra istituzioni e associazioni locali. Dopo la sottoscrizione del Documento d’Intenti, è stata realizzata un’analisi conoscitiva approfondita del contesto ambientale, urbanistico e culturale. Successivamente sono stati definiti il Documento strategico e il Programma d’Azione 2023-2025 con 30 progetti operativi finanziati con un contributo di 50.000 euro da parte della Regione FVG. Il percorso si è concluso con la firma dell’Atto di Impegno, primo Contratto di Fiume sottoscritto in Friuli Venezia Giulia.
Il Roiello infatti fa parte della antica rete di rogge che hanno alimentato la città di Udine sin dalla sua nascita: è un piccolo corso d’acqua artificiale, l’acqua che vi scorre è captata in località Mulino del Vicario a Beivars dalla roggia di Palma, che a sua volta la trae dal Torre. Raggiunge poi San Gottardo e Buse dai Veris, lambisce Laipacco, attraversa campi prati e boschetti prima di insinuarsi nell’abitato di Pradamano, entrare a Lovaria e sfociare infine nel canale di Trivignano a confine con il comune di Pavia di Udine. Il suo percorso è di circa dieci chilometri. Il primo documento che riguarda il Roiello, e indirettamente ne attesta la preesistenza, è il Decreto del Patriarca Ulrico II di Treffen redatto nel 1171.
ll Roiello quindi è stato protagonista, tra il 2024 e il 2025, di un intenso progetto partecipativo per la realizzazione della Mappa di Comunità, un’iniziativa volta a valorizzare il patrimonio materiale e immateriale legato a questo storico corso d’acqua.
La mappa di comunità
Il progetto del sito internet, della Mappa di Comunità, della pubblicazione di alcuni volumi divulgativi nasce dalla collaborazione tra il Comitato Amici del Roiello, i Comuni di Udine e Pradamano e Legambiente Friuli Venezia Giulia, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. La mappa si configura come uno strumento di progettazione partecipata capace di restituire il territorio come spazio vissuto, carico di legami emotivi, ricordi e relazioni, trasformando esperienze individuali in una narrazione collettiva del paesaggio.
La partecipazione dei cittadini ha rappresentato l’elemento fondante dell’intero percorso. Attraverso incontri pubblici, questionari conoscitivi e passeggiate partecipate lungo le sponde del Roiello tra Udine e Pradamano, gli abitanti hanno contribuito in modo diretto all’identificazione dei punti di interesse storico, ambientale e affettivo. Durante le camminate, svoltesi anche con il supporto di mappe storiche dei secoli XVIII e XIX, sono emersi racconti, osservazioni e memorie che hanno restituito un’immagine del Roiello come infrastruttura ecologica, risorsa agricola, spazio di benessere e luogo della memoria collettiva.
Dalle testimonianze raccolte affiora un patrimonio ricco e stratificato, legato alle antiche funzioni economiche dell’acqua, come l’irrigazione dei campi, l’abbeveraggio degli animali, il funzionamento dei mulini e dei lavatoi, ma anche ai ricordi d’infanzia e di vita quotidiana, quando il Roiello era un luogo di gioco, scoperta e socialità. A questi si affianca una forte consapevolezza del valore naturalistico del corso d’acqua, percepito come un corridoio di biodiversità capace di portare vita spontanea in un contesto urbano e agricolo fortemente antropizzato. La presenza di libellule, lepri, caprioli, aironi, salamandre e numerose altre specie è considerata dagli abitanti una prova concreta della qualità ambientale del territorio.
Il risultato finale del percorso è una Mappa di Comunità interattiva, disponibile in formato cartaceo e digitale, arricchita da codici QR che collegano la cartografia tradizionale a contenuti multimediali e narrazioni digitali. Le storie non sono raccontate da voci esterne, ma direttamente dai protagonisti locali: cittadini, volontari e testimoni della vita lungo il Roiello. Le guide digitali con voci narranti rappresentano uno degli esiti più innovativi del progetto, poiché permettono di trasmettere non solo informazioni tecniche, ma anche emozioni, memorie e valori, trasformando la fruizione del territorio in un’esperienza partecipata.
La valorizzazione turistica
Questo percorso di partecipazione e valorizzazione si inserisce in modo coerente nella strategia del Contratto di Fiume del Roiello, che ha favorito lo sviluppo di politiche condivise di tutela e adattamento territoriale e ha costituito la base per la candidatura al programma Interreg VI-A Italia–Austria 2021–2027. Da questa visione nasce il progetto “La Via di Ulrico – Ciclovia Treffen–Udine–Pradamano”, finanziato con fondi europei e nazionali, che mira a promuovere la mobilità dolce, il turismo sostenibile e la cooperazione transfrontaliera, rafforzando il legame storico, culturale e paesaggistico tra il Friuli e la Carinzia.
Il progetto trae ispirazione dalla figura del Patriarca Ulrico II di Treffen, che in un documento del 1171 cita per la prima volta il Roiello di Pradamano, sancendo l’acqua come elemento identitario comune ai territori di confine. “La Via di Ulrico” intende così trasformare un’eredità medievale in un’offerta ecoturistica contemporanea, integrando il tracciato del Roiello con la rete della ciclovia Alpe Adria e creando nuove aree di sosta e di fruizione in coerenza con il Programma d’Azione del Contratto di Fiume.
“Udine crede fortemente nella strategia dei contratti di fiume, strumenti di programmazione partecipata dove cittadini associazioni e amministrazioni definiscono insieme priorità, progetti e interventi sov5racomunali. Questa è anche la forza di questo strumento che oltre all’aspetto ambientale e alle attività di manutenzione ordinaria dei fiumi consente di valorizzare anche gli aspetti storico-culturale e turistici” dichiara l’Assessora alla Sostenibilità ambientale e transizione energetica, Orti urbani e Contratti di fiume Eleonora Meloni. “Il Roiello, che dal 1171 attraversa le nostre terre, è il filo conduttore di un dialogo europeo che unisce Udine, Pradamano e Treffen, unite grazie alla ciclovia FVG1 e diventa quindi un volano di sviluppo, nel segno della valorizzazione della storia e delle comunità, oltre che della coscienza collettiva dell’acqua”.
La presidente del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, Rosanna Clocchiatti, ha sottolineato l’importanza di questo primo intervento di manutenzione ordinaria che l'ente ha effettuato lungo il Roiello di Pradamano, nell'ambito delle attività previste dal Programma di azioni del Contratto di Fiume per il Roiello di Pradamano, evidenziandone la duplice utilità per il territorio che il rio attraversa e per le comunità di Udine e di Pradamano. "In primo luogo, l’opera consentirà il miglioramento della funzionalità idraulica, grazie all'investimento regionale di circa 60.000 euro, garantendo il corretto deflusso delle acque e sanando alcune situazioni di criticità segnalate dalla popolazione. In secondo luogo, l’intervento risulta fondamentale anche sotto il profilo agricolo, turistico, ambientale e storico, contribuendo alla valorizzazione di un’area fruita quotidianamente da cittadini, agricoltori e frequentatori del territorio".
“Il Roiello può diventare il filo conduttore di un dialogo europeo: per Pradamano questo è possibile solo partendo da una comunità che lo riconosce come bene comune e identitario. La Mappa di Comunità, il coinvolgimento delle scuole, il sito e le pubblicazioni dedicate raccontano un percorso vivo e partecipato. Ora la sfida è far camminare insieme valorizzazione e cura, con una manutenzione costante e un coordinamento sempre più efficace. Continueremo a lavorare in modo unitario perché il "Riul" sia sempre più riconoscibile, fruibile e mantenuto nel tempo, a beneficio della comunità e del territorio” così l’assessore alle opere pubbliche del Comune di Pradamano Paolo Rossi.
Il percorso avviato ha inoltre generato una serie di prospettive future, che spaziano dalla realizzazione di itinerari didattici e guide digitali per scuole e famiglie, a interventi di riqualificazione paesaggistica e ambientale, fino alla necessità di una gestione sempre più coordinata tra i Comuni coinvolti. Il Roiello si conferma così non solo come corso d’acqua, ma come spazio di relazione, laboratorio di partecipazione e modello virtuoso di integrazione tra dimensione locale ed europea.