Rojc: la presidenza InCE dell’Ucraina nel 2027 conferma la forza del progetto
La senatrice Pd richiama il ruolo di Trieste, il sostegno all’Ucraina e il corridoio centroeuropeo
“La presidenza Ince dell'Ucraina dell’2027 conferma la forza e lungimiranza di un progetto che negli anni è divenuto sempre più concreto e che nel trentennale celebriamo con grande convinzione. Gli aiuti che partono dal Friuli Venezia Giulia per un Paese provato dalla guerra sono prova concreta della solidarietà tra popoli che condividono valori e aspirazioni. Il percorso di collaborazione e di riunificazione seguito al nuovo assetto europeo attende di essere completato con l’ingresso dei Balcani, essenziale alla stabilità dell’area insidiata da influenze esterne”. E’ il pensiero della segretaria della commissione Politiche europee del Senato Tatjana Rojc (Pd), oggi a Roma alle celebrazioni per il trentennale dell'istituzione del segretariato esecutivo dell'Iniziativa Centro Europea (InCE), con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il presidente della Commissione Affari Esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri, in collaborazione con il segretario generale dell'InCE, Franco Dal Mas, e il presidente dell'Istituto Affari Internazionali Michele Valensise.
Trieste e i collegamenti nel corridoio indo-mediterraneo
Esprimendo “apprezzamento per il lavoro della sede istituzionale a Trieste e del precedente segretario generale Roberto Antonione”, la senatrice ha definito “corretto l’approccio del vicepresidente del Consiglio Tajani sul ruolo di Trieste nel corridoio indo-mediterraneo, ma da concretizzare sbloccando l'iter per l'extradoganalità del porto che attende da anni una risposta dal governo italiano”. “E’ funzionale a questo contesto – per Rojc - la posizione del presidente Dal Mas sul potenziamento del collegamento ferroviario Trieste, Lubiana, Zagabria e Belgrado”.