Congresso della Lega, Salvini vince con 465 voti: dal Friuli al Veneto si guarda al futuro
Salvini rieletto segretario della Lega con 465 voti. Soddisfazione in Friuli Venezia Giulia e segnali di unità dal Veneto.
Matteo Salvini è stato riconfermato segretario federale della Lega con 465 voti, superando lo sfidante Massimo Garavaglia, che ha ottenuto 146 preferenze. È questo il risultato del congresso straordinario del Carroccio, svoltosi il 24 e 25 ottobre 2026 all'Allianz MiCo di Milano.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti guiderà il partito per altri quattro anni, fino al 2030. La rielezione, la quarta alla guida della Lega, è stata accolta dagli applausi dei delegati presenti.
Soddisfazione in Friuli Venezia Giulia, dove il segretario regionale Marco Dreosto ha espresso il proprio sostegno a Salvini. Dal Veneto arrivano invece messaggi che sottolineano la necessità di ritrovare unità e rafforzare il partito.
Salvini vince con il 76% dei voti
Il congresso ha confermato la leadership di Matteo Salvini con il 76% dei voti validi, mentre Massimo Garavaglia ha raccolto il restante 24%.
Il risultato è stato proclamato al termine della votazione a scrutinio segreto. Subito dopo l'annuncio, Garavaglia è salito sul palco per abbracciare Salvini, in un gesto di distensione dopo il confronto congressuale.
La riconferma arriva dopo mesi di dibattito interno sul futuro del movimento, sul ruolo del Nord e sulla necessità di recuperare consenso elettorale.
Durante il congresso, Salvini ha inoltre presentato la proposta di un nuovo simbolo, «Lega Italia Federale», senza il riferimento personale a Salvini Premier.
Friuli Venezia Giulia, Dreosto: «Siamo al fianco di Salvini»
Particolarmente positivo il commento del senatore Marco Dreosto, segretario regionale della Lega in Friuli Venezia Giulia, che ha salutato la riconferma del leader nazionale.
«Un risultato netto che non lascia spazio a dubbi», ha dichiarato Dreosto, sottolineando la fiducia rinnovata al segretario.
Il senatore ha poi ribadito che il Friuli Venezia Giulia continuerà a sostenere Salvini, invitando il movimento a superare le polemiche interne e a concentrarsi sulle prossime sfide elettorali.
Un messaggio di sostegno che si inserisce nel lavoro dell'organizzazione territoriale del partito, presente anche attraverso le proprie strutture provinciali, come raccontato in occasione dell'elezione di Jessica Canton alla segreteria della Lega di Pordenone.
Veneto, Zaia sottolinea i segnali di coesione
Anche dal Veneto emerge una lettura positiva del confronto congressuale, soprattutto rispetto alla possibilità di ricompattare le diverse anime del Carroccio.
Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale veneto, ha evidenziato durante i lavori che dal congresso sono emersi più elementi di coesione che di divisione, pur riconoscendo l'esistenza di problemi interni al movimento.
Zaia ha inoltre espresso apprezzamento per la proposta del nuovo simbolo, che richiama esplicitamente l'identità federale del partito.
Resta aperta anche la possibilità di un suo ingresso nella nuova segreteria politica, sulla quale l'ex governatore non ha ancora sciolto la riserva.
Il rapporto tra la leadership nazionale e il Veneto era già stato al centro del dibattito politico, come emerso nel precedente confronto sul futuro della Lega e sul ruolo di Zaia e Salvini.
Le prossime sfide della Lega fino al 2030
Con la riconferma di Salvini si apre una nuova fase organizzativa per il partito, chiamato a confrontarsi con le differenti sensibilità emerse durante il congresso.
Tra le questioni affrontate figurano autonomia, federalismo, sicurezza, economia e rapporti con gli alleati del centrodestra.
Nel suo intervento, Salvini ha ribadito anche la contrarietà all'invio di ulteriori risorse economiche all'Ucraina, annunciando l'intenzione di portare questa posizione all'interno del Governo.
La sfida politica sarà ora trasformare il risultato congressuale in una maggiore capacità di consenso, soprattutto nelle regioni settentrionali.
Per Friuli Venezia Giulia e Veneto, territori storicamente importanti per la Lega, il nuovo mandato rappresenta anche un'occasione per riportare al centro del dibattito nazionale autonomia, rappresentanza territoriale e ruolo delle amministrazioni locali.