San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere

All’incontro promosso da Apindustria Servizi con ConfapiD Venezia e Treviso anche la consegna simbolica di 400 Borse Rosse.

06 novembre 2026 12:27
San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere -
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Ieri sera la consegna simbolica delle 400 “Borse Rosse” per le donne vittime di violenza, ma anche gli stimoli per favorire l'inserimento in azienda delle persone con disabilità e il lancio di un questionario a San Donà di Piave dedicato alle difficoltà delle donne nel mondo del lavoro

Istituzioni, imprese e associazioni su inclusività, sostegno occupazionale alle donne e lotta alla violenza di genere. Questa la sintesi dell'evento "Al lavoro! Nessuno escluso", incontro promosso da Apindustria Servizi Srl in collaborazione con ConfapiD Treviso e ConfapiD Venezia presso la parrocchia San Giuseppe Lavoratore di San Donà di Piave, in via Rorato. In sala amministratori da tutto il Veneto Orientale, forze dell'ordine, imprenditori e liberi professionisti. Sul fronte istituzionale erano presenti Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati e le Onorevoli Daniela Dondi e Marina Marchetti Apliprandi. Sul palco anche l'Assessore Regionale ai Servizi Sociali Paola Roma.

San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere
San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere

I tre progetti presentati

Nel corso della serata sono stati presentati tre progetti di grande valore sociale, nati dalla rete con Associazioni e Istituzioni. Il primo sostiene le donne che denunciano violenza domestica nelle prime ore più delicate, con 400 Borse Rosse con kit per le prime 24 ore e un libricino multilingue sui loro diritti. La consegna simbolica ai rappresentanti della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri è avvenuta alla presenza di Roberto Bellio, Presidente del Centro Antiviolenza La Magnolia di San Donà di Piave. Il secondo guarda oltre la disabilità, al valore umano nel lavoro con l'intervento dello psicologo e psicoterapeuta Mirco Casteller e la testimonianza di Marta Gulino; Il terzo, in collaborazione con il Comune di San Donà di Piave si propone, con un questionario, di indagare le difficoltà delle donne nel lavoro e nella vita quotidiana.

Le posizioni di ConfapiD

«Eventi come questo – commenta Luana Teso, Presidente di ConfapiD Treviso - servono a fare luce e a porre l'accento sulle difficoltà che le donne possono incontrare nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana. Non dimentichiamo tutte quelle che si occupano di carichi familiari e sociali e che, nonostante tutto, cercano sempre di dare il meglio, di essere puntuali e precise sul lavoro. Poi c'è la questione dell'inclusività: crediamo che ogni persona, se aiutata e inserita in modo corretto nel posto di lavoro giusto per lei, possa essere una grande risorsa».

«Ci siamo resi conto – spiega Cheti Ciuto, Presidente di ConfapiD Venezia - che spesso si giudicano le persone senza conoscerle, spinti dal pregiudizio e dai preconcetti. Non ci rendiamo conto che a volte, se caliamo questo muro, dall'altra parte non c'è un problema da risolvere, ma c'è una persona. Una persona che ha un talento, una capacità, che ha voglia di crescere, ma una persona soprattutto che ha il diritto ad avere un lavoro. E per lavoro non si intende solo un contratto o uno stipendio: il lavoro è simbolo di dignità e di indipendenza. Un'economia inclusiva, un'azienda inclusiva non è sintomo di fragilità e non è neanche una questione di etica, piuttosto è una scelta intelligente, perché avere un'azienda inclusiva significa avere un'economia forte, viva e anche efficiente ed efficace».

San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere
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Arte e musica durante la serata

Tra un intervento e l'altro, la pittrice Natascia Artico ha presentato una tela realizzata con i ragazzi della Città del Sole, progetto di raccolta fondi per la Cooperativa Sociale Il Gabbiano - Il Pino di Fossalta di Portogruaro, e un intermezzo musicale con Giacomo Perisinotto e Pietro Ferrari.

L'intervento di Walter Rizzetto

«Nonostante le tante norme per favorire l'inserimento – ha affermato Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati - la politica deve dimostrarsi all'altezza delle leggi che fa. Nel nostro Paese ci sono tre ambiti ancora non affrontati nel modo più corretto. Il primo è quello delle donne nel mercato del lavoro. Il secondo è la disabilità: con il collocamento mirato inseriamo parecchie persone, ma non tutte quelle che vorremmo. Le aziende fanno ancora fatica, hanno paura. Serve formazione su nuove tecnologie, digitalizzazione e intelligenza artificiale: queste persone devono essere formate e possono dare molto. Il terzo è la parità di genere. Le leggi servono, ma serve anche un cambiamento culturale che la politica può sostenere ma non può fare da sola».

La rete con il centro antiviolenza

«Avere una rete di Piccole e Medie imprese che ci può sostenere – commenta Roberto Bellio, Presidente del Centro Antiviolenza La Magnolia di San Donà di Piave – è molto importante: creare rete vuol dire tutelare le donne vittime di violenza. Il fenomeno sta emergendo e sempre più donne si rivolgono ai centri antiviolenza, alle forze dell’ordine e a tutte quelle agenzie del territorio preposte alla loro tutela».

San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere
San Donà di Piave, tre progetti su lavoro, disabilità e violenza di genere

Il progetto finanziato dalla Regione Veneto

L’evento rientra nel Progetto finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus – DGR n. 588 del 29/05/2025 “50e50 – Donne e uomini verso un futuro alla pari”, approvato con Decreto n. 1113 del 16/09/2025, cod. 4037-0001-588-2025 – titolo: “We.Gender – Verso un’azienda equa e certificata” – Linea 1 Impresa.

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