Zia uccisa a coltellate, il nipote 17enne confessa: corpo gettato nel canale
San Stino di Livenza, donna uccisa a coltellate: il nipote 17enne avrebbe confessato nella notte.
SAN STINO DI LIVENZA – Una tragedia familiare scuote San Stino di Livenza, nel Veneziano, dove una donna, C. G., sarebbe stata uccisa a coltellate dal nipote di 17 anni. Secondo quanto emerso nelle prime ore successive ai fatti, il giovane avrebbe poi gettato il corpo della zia nel canale che scorre nei pressi dell’abitazione.
L’episodio sarebbe avvenuto nella serata di ieri, sabato 13 giugno. Nel corso della notte, il minorenne avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti, dopo essere stato ascoltato nell’ambito degli accertamenti coordinati inizialmente dalla Procura di Pordenone.
La confessione nella notte
Il ragazzo sarebbe stato messo di fronte agli elementi raccolti dagli investigatori e avrebbe confessato il delitto nel cuore della notte.
La vicenda è stata seguita dal magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone, che ha poi trasmesso gli atti alla Procura dei minori di Trieste, competente vista l’età del presunto autore.
Al momento, la ricostruzione resta oggetto di verifiche e dovrà essere confermata dagli accertamenti giudiziari.
Il corpo gettato nel fiume
Dopo l’aggressione, il 17enne avrebbe trasportato il corpo della zia C.G. fino al canale vicino casa, dove lo avrebbe abbandonato.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, impegnati nei rilievi e nella ricostruzione della dinamica. Presente anche il medico legale Antonello Cirnelli, chiamato a svolgere i primi accertamenti sul corpo della vittima.
Le indagini dovranno chiarire l’esatta sequenza dei fatti, il luogo dell’aggressione, le modalità con cui il corpo è stato spostato e ogni elemento utile a definire il quadro dell’omicidio.
I dissidi familiari tra le ipotesi
Secondo le prime informazioni, alla base del delitto potrebbero esserci stati gravi contrasti familiari. Si tratta però di un aspetto ancora in fase di approfondimento da parte degli investigatori.
Gli accertamenti proseguono per ricostruire il contesto in cui sarebbe maturata l’aggressione e per verificare eventuali elementi emersi nelle ore precedenti al delitto.
Fact Check
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Verificato il: 14 giugno 2026