San Vito al Torre, verso una nuova rotatoria tra Sr 252 e Sr Ud 2 dopo gli incidenti
Dopo la richiesta del Comune, la Regione avvia le verifiche per inserire l’intervento nella programmazione affidata a Fvg Strade.
SAN VITO AL TORRE - La Regione ha avviato l’iter per valutare l’inserimento di una nuova rotatoria tra Sr 252 e Sr Ud 2 nella programmazione degli interventi affidati in delegazione amministrativa a Friuli Venezia Giulia Strade. L’obiettivo è mettere in sicurezza un incrocio dove negli anni si sono verificati numerosi incidenti e dove le manovre di immissione risultano particolarmente delicate.
La conferma è arrivata al termine del sopralluogo effettuato oggi, 22 settembre 2026, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante insieme al sindaco di San Vito al Torre Gabriele Zanin. Sul tavolo c’è la richiesta formalizzata dal Comune, corredata da uno studio predisposto per la realizzazione della rotatoria.
Perché si interviene sull’incrocio
L’intersezione oggi è configurata come un incrocio a raso a quattro rami. La Sr 252 rappresenta la direttrice principale, mentre i rami nord e sud della Sr Ud 2 sono regolati dall’obbligo di fermarsi e dare precedenza.
Secondo quanto emerso durante il sopralluogo, il nodo presenta più criticità: da un lato i veicoli che percorrono la Sr 252 viaggiano su una strada caratterizzata da velocità elevate e traffico sostenuto, dall’altro l’immissione dalla Sr Ud 2 è resa più complessa anche da problemi di visibilità.
La situazione, ha spiegato la Regione, è confermata anche dai ripetuti interventi resi necessari dopo gli incidenti. L’Edr di Udine è infatti chiamato a intervenire per il ripristino della barriera stradale che protegge il palo dell’illuminazione pubblica collocato nell’aiuola spartitraffico.
La rotatoria, nelle intenzioni, servirebbe a intervenire su due fronti: ridurre la velocità lungo la Sr 252 e rendere più sicure le manovre di ingresso e attraversamento per chi arriva dalla Sr Ud 2.
I prossimi passaggi per il progetto
La richiesta del Comune è ora all’esame della Regione. Il percorso prevede un’istruttoria tecnica e la valutazione della spesa preventivata, con l’obiettivo di inserire l’opera nella programmazione regionale delle opere da affidare a Fvg Strade.
Il primo passaggio sarà il consolidamento dello studio già predisposto dal Comune attraverso la fase di progettazione. Da lì dovrà prendere forma il percorso amministrativo e finanziario necessario per arrivare alla realizzazione dell’intervento.
Cristina Amirante ha ricordato che il confronto con il Comune su questo nodo era già stato avviato lo scorso anno e che ora la proposta è stata formalizzata. Il sopralluogo, ha aggiunto, serve proprio a trasformare la richiesta in un progetto concreto.
Gli altri interventi regionali sulla viabilità
L’operazione di San Vito al Torre si inserisce in una programmazione più ampia sulla sicurezza della rete stradale del Friuli Venezia Giulia. Proprio nei giorni scorsi la Giunta regionale ha approvato una nuova delegazione amministrativa a Fvg Strade da 5 milioni 773mila euro, finanziata con l’assestamento di bilancio 2026-2028, per cinque interventi di viabilità di interesse regionale.
Nel dettaglio, le risorse comprendono 2,8 milioni di euro per i primi interventi di messa in sicurezza della Ss 52 Carnica tra Socchieve e Forni di Sopra e 2,6 milioni di euro per la progettazione delle intersezioni tra Sr Ud 10 e Sr 464 a Fagagna. Il quadro degli stanziamenti è stato definito anche nella nuova programmazione sulla viabilità del Friuli Venezia Giulia.
Sono inoltre previsti 100mila euro per la rotatoria sulla Ss 13 a Rivolto di Codroipo, 100mila euro per quella tra la Sr 351 e la Sr Ud 8 a Ruda e 173mila euro per due rotatorie sulla Ss 13 nel Comune di Pasian di Prato.
Secondo la Regione, il criterio seguito resta quello di intervenire dove esistono criticità documentate. In questo quadro rientra anche il caso di San Vito al Torre, dove il prossimo passaggio sarà trasformare lo studio comunale in un progetto da inserire nella programmazione regionale.