San Vito, Pellegrino interroga la Giunta sul futuro di Ostetricia e Ginecologia
La consigliera Avs chiede di chiarire l'ipotesi di una direzione unificata con Pordenone e gli effetti su servizi e autonomia.
Trieste, 21 ottobre - "Dopo la chiusura del punto nascita, l'ipotesi di unificare il primariato di Ostetricia e Ginecologia di San Vito con quello di Pordenone solleva una domanda precisa: quale futuro vuole garantire la Regione all'ospedale sanvitese?". Lo chiede Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, annunciando, con una nota, un'interrogazione a risposta orale alla Giunta regionale.
Ipotesi di unificazione con Pordenone
"Secondo quanto riportato dalla stampa - prosegue la consigliera - dopo l'uscita del dottore Pirrone dal Santa Maria degli Angeli, sarebbe allo studio la trasformazione della struttura complessa di San Vito in struttura semplice, nell'ambito di una direzione unificata con Pordenone. Con l'interrogazione chiediamo di sapere se questa ipotesi corrisponda agli intendimenti di Asfo e della Regione, quali motivazioni la sostengano e quali conseguenze avrebbe sui servizi".
Pellegrino ricorda che "in occasione della chiusura del punto nascita erano state offerte rassicurazioni sul futuro e sulla piena operatività dell'ospedale. Oggi è necessario capire come l'eventuale perdita di una direzione autonoma si concili con quelle garanzie".
Cosa chiede l'interrogazione
L'interrogazione chiede quindi alla Giunta di confermare o smentire l'ipotesi di unificazione, illustrandone gli eventuali atti di programmazione, e di precisarne gli effetti su personale, autonomia organizzativa e prestazioni erogate nella sede sanvitese. "Le cittadine, gli operatori e le amministrazioni locali hanno diritto a conoscere il progetto complessivo per l'ospedale. Dopo la chiusura del punto nascita - conclude Pellegrino -, ogni ulteriore scelta deve essere accompagnata da impegni verificabili sulle risorse e sui servizi. Su questo chiediamo una risposta chiara all'assessore Riccardi".