San Vito riscopre Arrigoni: all’Antico Teatro il nuovo volume dei Salmi

Venerdì 15 maggio alle 19 la presentazione con Vidoni, Colussi e Canzian, tra studi musicologici e intermezzi musicali.

14 maggio 2026 10:57
San Vito riscopre Arrigoni: all’Antico Teatro il nuovo volume dei Salmi -
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SAN VITO AL TAGLIAMENTO - Un nuovo tassello del lavoro di riscoperta dedicato a Giovanni Giacomo Arrigoni sarà presentato venerdì 15 maggio alle 19 all’Antico Teatro Arrigoni. Al centro dell’incontro ci sarà il volume “Salmi a tre voci concertate”, pubblicazione che riporta all’attenzione pagine inedite del musicista e compositore sanvitese del Seicento.

L’iniziativa è curata dall’Accademia d’archi “Giovanni Giacomo Arrigoni” e rientra nel progetto di restituzione dell’opera del maestro nato a San Vito al Tagliamento. L’appuntamento si svolge nell’ambito della Setemane de culture furlane. L’ingresso è libero.

La presentazione all’Antico Teatro Arrigoni

Il titolo completo dell’opera è “Salmi a tre voci concertate et alquanti con li ripieni ad libitum, con un Magnificant a cinque voci concertate & due violini […] Opera IX […]”, pubblicata a Venezia da F. Magni nel 1663. A illustrarne il contenuto saranno il professor Mauro Vidoni, che ha curato le trascrizioni, il professor Franco Colussi, presidente del Comitato scientifico, e il professor Luca Canzian, membro dello stesso Comitato.

La serata prevede anche tre intermezzi musicali con composizioni di Arrigoni, Froberger, Frescobaldi e Pasquini, pensati per accompagnare il pubblico dentro il contesto sonoro e culturale in cui si colloca la raccolta. La cornice della Setemane de culture furlane conferisce all’appuntamento un rilievo particolare nel percorso di valorizzazione del patrimonio musicale friulano.

Il progetto editoriale su Giovanni Giacomo Arrigoni

Con questo secondo volume prosegue il percorso editoriale del progetto “Giovanni Giacomo Arrigoni (1597–1675): musicista e compositore friulano tra San Vito al Tagliamento, Vienna e Venezia”. L’iniziativa nasce dal lavoro dell’Accademia d’archi “Giovanni Giacomo Arrigoni” e punta a riportare alla luce la figura di un autore oggi poco conosciuto, ma considerato un protagonista di primo piano nel panorama musicale del Seicento.

Il progetto si fonda su ricerche musicologiche, collaborazioni accademiche e attività divulgative. L’obiettivo è restituire visibilità alla varietà e alla ricchezza della produzione di Arrigoni, rendendo disponibili materiali finora poco accessibili a studiosi, musicisti e appassionati.

Dopo la pubblicazione nel 2022 dei “Concerti di camera”, editi a Venezia nel 1635, il nuovo volume è dedicato ai “Salmi a tre voci concertate”, usciti sempre a Venezia nel 1663. Si tratta di brani che documentano la piena maturità stilistica del compositore e la sua capacità di unire la scrittura contrappuntistica alle tendenze concertanti che si affermavano nel primo Seicento.

Le pagine proposte vengono presentate per la prima volta in edizione moderna, a partire dalle fonti originali. È uno dei passaggi centrali di un lavoro che non riguarda solo la pubblicazione dei testi musicali, ma anche la possibilità di riportarli alla pratica esecutiva contemporanea.

Un compositore tra Friuli, Vienna e Venezia

Originario di San Vito al Tagliamento, Arrigoni si affermò già in giovane età come organista. La sua carriera proseguì poi a Vienna, dove ricoprì incarichi di rilievo presso la corte imperiale. Negli anni Quaranta del Seicento tornò in Friuli e si dedicò anche all’attività teatrale, senza interrompere la propria vocazione compositiva.

Le sue opere furono apprezzate anche fuori dall’Italia. Alcuni lavori compaiono in importanti raccolte pubblicate nei centri musicali dell’area germanofona, accanto ai nomi di compositori tra i più illustri del tempo. Questo dato contribuisce a collocare Arrigoni in una dimensione europea, oltre il solo contesto locale.

Il lavoro di restituzione avviato dall’Accademia si inserisce in un progetto più ampio, che prevede la realizzazione dell’opera omnia di Arrigoni. A curarla è un comitato scientifico internazionale, affiancato da un’attività di diffusione che comprende concerti, registrazioni audio e video, conferenze e lezioni-concerto.

La finalità è ridare vitalità a una musica ancora capace di sorprendere, coinvolgere e ispirare, mettendola nuovamente a disposizione del pubblico e degli interpreti. La presentazione del 15 maggio rappresenta così un nuovo passaggio nel percorso di riscoperta di un autore legato profondamente a San Vito al Tagliamento, ma con una traiettoria artistica che attraversa alcuni dei principali centri musicali del suo tempo.

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