Santa Lucia di Piave, centri estivi 2026 già esauriti: rette ridotte per i residenti
Posti completati per l’edizione 2026 alla primaria Canova: servizio dal 15 giugno al 31 luglio e dal 24 agosto al 4 settembre.
SANTA LUCIA DI PIAVE - Iscrizioni già esaurite per i centri estivi comunali 2026 a Santa Lucia di Piave, dove il dato che interessa di più le famiglie è un altro: il Comune ha ridotto le rette per i residenti, con un taglio medio di 6 euro rispetto agli anni precedenti e prezzi confermati anche per il prossimo anno grazie al sostegno dell’amministrazione.
Il servizio è rivolto ai bambini della scuola primaria e viene ospitato negli spazi della scuola primaria “Canova”. Il calendario è diviso in due periodi, dal 15 giugno al 31 luglio e dal 24 agosto al 4 settembre, con attività dal lunedì al venerdì e diverse formule orarie, dalla sola mattinata fino alla giornata intera, nella fascia tra le 7.30 e le 18.
Quanto costano le diverse formule
Per le famiglie residenti la sola mattinata costa 25 euro a settimana, contro i 45 euro richiesti ai non residenti. La formula di mezza giornata è fissata a 61 euro per i residenti e 81 euro per i non residenti. Per la giornata intera il costo è di 69 euro per i residenti e 89 euro per i non residenti, mentre la giornata intera Plus è proposta a 75 euro per i residenti e 95 euro per i non residenti.
Alle quote dei residenti si aggiunge un contributo comunale di 20 euro a settimana, oltre a uno sconto di 5 euro per il secondo figlio iscritto.
Attività, mensa e nuovo gestore
L’edizione 2026 punta su laboratori creativi, giochi di gruppo, passeggiate, incontri con le associazioni locali e attività dedicate alle discipline STEAM, con l’idea di costruire un’estate legata alla scoperta del territorio e delle realtà che lo animano.
È previsto anche il servizio mensa, affidato come nelle passate edizioni a Ristorazione Ottavian, insieme alla sorveglianza educativa e ricreativa per tutta la durata delle attività. Sul fronte organizzativo, la novità di quest’anno è il cambio del soggetto gestore: il servizio è stato affidato alla cooperativa Mondo Delfino.
Il tema dei costi dei servizi estivi è al centro anche in altri Comuni del territorio, come nel caso dei centri estivi 2026 a Quinto di Treviso, dove l’attenzione si è concentrata su tariffe e organizzazione del servizio.
Le ragioni della scelta del Comune
L’assessore comunale al Benessere, Giada Pavan, spiega che l’intervento sulle rette nasce dalla volontà di alleggerire il peso economico sulle famiglie in un periodo complicato sotto il profilo organizzativo. L’amministrazione ha scelto di bloccare i prezzi per due anni e di rendere il servizio più accessibile senza modificare l’impianto educativo.
Secondo Pavan, i centri estivi restano uno strumento utile non solo per la conciliazione tra tempi di lavoro e vita familiare, ma anche come occasione di socializzazione e crescita per i bambini. Il fatto che i posti siano andati esauriti prima dell’avvio completo del calendario viene letto dal Comune come un segnale della domanda presente sul territorio.
L’organizzazione prevede quindi due moduli estivi alla primaria Canova, con attività educative e ricreative fino al 4 settembre 2026.