Scart chiude a Trieste con oltre 30mila visitatori

L’assessore Scoccimarro: «Lo scarto può diventare eccellenza estetica». A Bari visitata un’altra esposizione dello stesso progetto

13 maggio 2026 21:38
Scart chiude a Trieste con oltre 30mila visitatori -
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TRIESTE - Oltre 30mila visitatori in due mesi per la mostra “Scart - Il lato bello e utile del rifiuto”, ospitata al Salone degli Incanti e conclusa domenica 3 maggio. Il bilancio dell’esposizione è stato tracciato dall’assessore regionale alla Difesa dell’ambiente, energia e sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, che ha collegato il risultato triestino alla visita compiuta a Bari a un’altra mostra nata nell’ambito dello stesso progetto.

«La mostra Scart ci ha insegnato che la difesa dell’ambiente non deve essere vissuta come un ostacolo, ma come una straordinaria opportunità di sviluppo e creatività - ha dichiarato Scoccimarro -. Trasformare lo scarto in eccellenza estetica, unendo moda, arte e tecnica, è un esempio concreto della nostra idea di sviluppo sostenibile. Il bilancio eccezionale di queste settimane, in cui oltre 30mila persone hanno visitato la mostra, ci riempie di orgoglio, ma a colpire e rassicurarci maggiormente è stato il grande interesse dimostrato dai bambini e dalle famiglie, che sono a tutti gli effetti i primi nostri attori e beneficiari della transizione in corso. Un sentito ringraziamento va a quanti hanno permesso di organizzare e rendere un incredibile successo questa mostra e questo evento per la città».

Il progetto tra Trieste e Bari

L’assessore ha visitato al Teatro Margherita di Bari “Scart - Sguardi sul cinema”, esposizione allestita nell’ambito dello stesso progetto che ha portato al Salone degli Incanti la mostra triestina. In quell’occasione Scoccimarro ha sottolineato come l’esperienza legata a Scart abbia saputo mettere insieme arte, sostenibilità e partecipazione, raggiungendo pubblici diversi e trasversali.

La mostra triestina è stata promossa e organizzata dalla Regione assieme al Comune di Trieste, al Gruppo Hera, ad AcegasApsAmga e ad Automobili Lamborghini. Secondo l’assessore, l’iniziativa ha confermato la capacità dell’arte di diventare uno strumento di sensibilizzazione sui temi dell’economia circolare e della transizione ecologica.

Abiti, robot e illustrazioni

Il percorso espositivo era composto da 28 abiti realizzati con materiali di scarto, sei super robot Scart costruiti con scarti provenienti dalle linee produttive di Automobili Lamborghini e dalle illustrazioni del fumettista Giuseppe Camuncoli. Nel corso delle settimane, l’esposizione è stata affiancata da un programma di iniziative collaterali.

Nell’ultimo fine settimana di aprile, dal 24 al 26, il Salone degli Incanti ha accolto anche le opere degli studenti del Liceo Artistico e del Made in Italy “Enrico e Umberto Nordio” di Trieste. La partecipazione delle scuole è stata indicata come uno degli elementi più significativi dell’edizione triestina di Scart, anche per la capacità del progetto di coinvolgere le nuove generazioni e pubblici accomunati dall’attenzione verso la sostenibilità.

Tra i pezzi più apprezzati dal pubblico c’è stato il mantello coloratissimo indossato da Fiorello all’apertura della 71esima edizione del Festival di Sanremo. L’abito, realizzato con materiali di scarto industriale dalla costumista Claudia Tortora, è stato presentato come uno degli esempi più evidenti di come il recupero possa trasformarsi in alta creatività.

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